giovedì 16 maggio 2019

Giappone: quinto giorno

Finalmente sono per i fatti miei e siccome raffreddore e mal di gola persistono, decido di prendermela comoda. Anche oggi è una bella giornata di sole e la mia prima meta è la Valle Todoroki, ovvero un posto che a Tokyo non ti aspetteresti mai.


Si tratta di una gola formata dal fiume Yazawa che è stata mantenuta nel suo stato naturale. A Tokyo ci sono molti parchi, ma qui sembra di stare in mezzo ai monti. Il percorso in realtà è breve, poco più di un chilometro, e costeggia il fiume. 


Lungo la via ci sono antichi resti, templi, un piccolo giardino e un posto di ristoro. Se uno ha voglia di rilassarsi lontano dalla frenesia della metropoli, questo è il posto perfetto.


Lasciata la valle, mi reco a Sangen-jaya e per prima cosa vado a riempire lo stomaco: come si può dedurre dalla foto, la raffreddatura non mi ha fatto passare l'appetito!


Raggiungo poi la Carrot Tower (così chiamata per via del colore), un edificio di ventisei piani all'ultimo dei quali si può accedere e godersi il panorama della città (ah, e il monte Fuji naturalmente, se solo si degnasse di mostrarsi!!). Da lì raggiungo un piccolo tempio e gironzolo un po' per il quartiere prima di spostarmi di nuovo.


Prossima meta Shimokitazawa, uno di quei quartieri che non sembrano nemmeno fare parte di Tokyo. Niente grattacieli infatti, ma case di due piani spalmate in stradine strette e a volte un po' in salita. La zona è molto popolare perchè raggruppa un gran numero di negozi di abbigliamento vintage (e non solo). Se non fossi cicciona mi sarei data allo shopping, ma ho preferito evitare la figuraccia di provare capi in cui non sarei entrata. Invece mi sono andata a mangiare un'altra fetta di torta perchè volevo riposare (sì, sì, trova un'altra scusa...).


Torno alla stazione di Shibuya dove gironzolo un po', ma oggi non sono in vena di fare shopping e così riparto alla volta del fiume Meguro, le cui rive sono decorate da due fila di alberi di ciliegi e che è quindi uno dei luoghi preferiti per l'hanami. Si sta facendo buio, ma la passeggiata lungo il fiume risulta per questo più suggestiva. Dopo una cena troppo abbondante in un ristorante cinese della zona, torno in hotel.

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