martedì 18 dicembre 2018

regalo di Natale


Ci sono, eh... Non sto scrivendo recensioni perchè sto vedendo una serie di sette stagioni e leggendo un libro corposo, per cui prima di recensirli devo arrivare in fondo e mi occorre ancora del tempo. Intanto incremento il mal di schiena togliendo quintali di polvere da pavimenti e mobili della vecchia casa dove i lavori sono momentaneamente sospesi a causa della latitanza degli artigiani. Ma non è questo che volevo dire. Complice l'elenco dei "ricordi" che Facebook mi propone ogni giorno e che vado a sbirciare regolarmente perchè è sempre bello vedere che gli anni passano mentre io resto sempre impelagata allo stesso modo, mi sono ricordata che una volta scrivevo. Sì, certo, scrivo ancora qui sul blog e anche altrove, se è per questo; intendo dire che scrivevo scrivevo. Vi risparmio la presa di coscienza che mi ha fatto capire che non sarò mai una scrittrice perchè nel 99,99% dei casi scrivo per me stessa, ma ci sono comunque alcune cose condivisibili (o già condivise, come i due racconti che avevo scritto sul Blog di Guchippai e che erano stati pensati per essere letti da un pubblico). Per farla breve, che vi ho già tediati abbastanza, ho pensato che invece dei soliti auguri, per Natale vi regalo la lettura di un breve racconto che avevo scritto nel dicembre del 2010 e che era stato postato sul mio blog letterario, quelle che è stato saggiamente cancellato anni fa. Si tratta di una storia breve che riassume molto bene sia il mio stato d'animo natalizio sia il mio senso dell'umorismo. Stay tuned ^____^

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