giovedì 27 dicembre 2018

pretty little liars


Prima di guardare una serie o un film leggo sempre le recensioni, più per curiosità che perchè abbia intenzione di lasciarmene influenzare; di questa lunga serie ho capito che o la si ama o la si odia. Per quanto mi riguarda, devo fare una premessa (mi scuso se mi ripeto, non ricordo se l'ho già detto): per me vedere una serie TV, soprattutto in questo periodo, significa evasione e distrazione, di conseguenza cerco principalmente il divertimento senza cercare il pelo nell'uovo. Questa serie ha certamente l'ambizione del thriller, almeno in una certa misura, in quanto le protagoniste sono perseguitate da un ignoto personaggio che si firma "A" e che sembra onniscente. La persecuzione comincia a un anno dalla scomparsa della migliore amica delle quattro, grandissima stronza e capa indiscussa del gruppo, la quale viene ritrovata cadavere. O forse no. Comunque sia, "A" si comporta da burattinaio sadico manovrando a suo piacimento le ragazze che, non dimentichiamolo, all'inizio della serie sono sedicenni e quindi ci sta che non siano proprio delle aquile, oltre ad avere una spiccata propensione a omettere i fatti quando non a mentire spudoratamente. Quanto all'essere stronze, francamente direi di no; non sono delle sante, questo è chiaro, ma mi pare che agiscano più per autoconservazione che per stronzaggine pura. Comunque sia, il mio giudizio è positivo con riserva, nel senso che a un livello superficiale mi sono divertita molto a seguire questa serie e a cercare di indovinare chi è "A", ma l'appassionata di gialli che è in me ha alcune perplessità e domande irrisolte.

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