venerdì 9 novembre 2018

accettare la perdita


Penso che nella top ten delle paure di noi esseri umani la perdita stia ai primi posti. Che si tratti della perdita di persone care, della perdita di oggetti materiali, della perdita della salute, eccetera, immaginare di dover fare senza qualcosa che per noi è importante è sicuramente una prospettiva che spaventa. Perdere qualcosa presuppone che di lì in poi si debba fare senza non riuscendo a trovare un rimpiazzo adeguato; è un po' come se perdessimo anche un pezzetto di noi, quel pezzetto che la cosa o la persona persa in  un certo modo completava e definiva. Eppure la perdita fa parte dell'esperienza di vita di ciascuno di noi esattamente come la morte (argomento di cui di questi tempi non si può parlare, visto che non ci è nemmeno più consentito di invecchiare). Mi confesso: sono una alla quale la perdita ha sempre fatto molta paura eppure adesso mi scopro capace di affrontarla con molta serenità. Immagino che si tratti anche in questo caso di un privilegio dell'età matura; si cresce, si impara. Proprio in questi giorni mi sono trovata a dover affrontare l'imminente perdita di qualcosa che ho costruito per più di cinque anni. Se vi dicessi cosa, a voi forse non sembrerebbe questo granchè, ma il valore delle cose viene principalmente definito dal soggetto per il quale quelle cose sono importanti ed è un concetto estremamente relativo (sì, lo è: lo so che i diamanti hanno molto valore in teoria, ma in pratica per me non ne hanno alcuno perchè non indosso gioielli, mentre ha valore quella vecchia macchina fotografica presa per trenta euro su Ebay davanti alla quale la maggior parte della popolazione storcerebbe il naso), e scoprire che quel minuzioso lavoro quotidiano sarà spazzato via nel giro di poche ore da principio mi ha fatto molto arrabbiare. Eppure, dopo averci dormito su, mi sono accorta che potevo accettare quella perdita come un semplice cambiamento nella mia vita, non solo, che sulle ceneri potevo cercare di ricostruire qualcosa di nuovo e di diverso. Poi sì, questo è un caso, ne capitasse un altro chissà se reagirei altrettanto serenamente, ma ho la sensazione che questo episodio abbia segnato un giro di boa. Come dicevo, si cresce e si impara, e lo si fa sempre, anche a novant'anni volendo.

2 commenti:

  1. io sto imparando a perdere gli oggetti, tempo fa ho letto non ricordo dove una frase su cui sto rimuginando, diceva circa così: possiedi gli oggetti, non farti possedere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissima, se ci fai caso ci sono un sacco di persone che si trovano esattamente a essere possedute dagli oggetti.

      Elimina