giovedì 18 ottobre 2018

vecchi adulti


E' un periodo un po' così. Mi rendo conto che l'affermazione è vaga, dunque mi spiego: è uno di quei periodi in cui non capitano catastrofi di portata tale da smuovere la mia rabbia/depressione (in questi casi le due cose si alternano), in compenso capitano tante piccole cose che mi causano frustrazione e mi portano a uno stato generale di insoddisfazione. Un periodo di mah borbottati a ogni piè sospinto, di teste scosse in modo sconsolato, di sospiri. La situazione intorno a me in senso più lato non aiuta, difatti per evitare travasi di bile non sto quasi più seguendo le notizie di attualità. In compenso, dopo aver cominciato ad ascoltare praticamente solo musica anni Ottanta a partire da questa estate, mi rendo conto che sono retrocessa a una sorta di adolescenza passata tra libri, film e serie TV che hanno il solo fine di distrarmi, portandomi in una dimensione parallela fantastica. Finchè sto lì sto bene, poi mi tocca tornare ai mah e ai sospiri perchè la realtà chiama alle cose indispensabili. Mi viene da ridere perchè anche la serie di libri che sto leggendo in questo periodo rientra nella categoria young adult: romanzi rivolti ad un pubblico dai 12 ai 18 anni. Comunque mi consolo perchè Wikipedia afferma che metà dei lettori di questo genere sono adulti, vedi tutti quelli che hanno letto la saga di Harry Potter dopo i vent'anni (pare che esista anche un genere new adult che va dai 18 ai 24 anni: chi mi conosce sa che detesto le etichette e quindi scrivo questo solo per la cronaca, per il resto tendo a sbattermene altamente). Visto che più passa il tempo più perfeziono il mio talento per il romitaggio, qualunque cosa io faccia non fa male a nessuno; se non altro la recessione all'adolescenza non ha ancora interessato il mio aspetto esteriore e chi mi incontra vede la stessa vecchia befana di sempre.

2 commenti:

  1. nella riscoperta della saga della Rowling mi ci trovo, avevo iniziato l'alternanza libro-film con il pericoloso effetto collaterale di totale scollamento dalla realtà. Popolando i miei sogni di fantastiche partecipazioni come insegnante babbano ad Hogwarts.
    Ora sono alle serie TV... Le sorelle Mc Leod per capirci.. una droga.

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    1. Uh, le serie TV sono una droga! E anche peggio in tempi di Internet che te le puoi vedere tutte di fila senza aspettare i tempi televisivi.

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