martedì 18 settembre 2018

The Roman Spring of Mrs. Stone


Tratto da un lavoro di Tennessee Williams, questo film per la TV del 2003 era stato preceduto da una versione del 1961 che vedeva protagonisti Vivien Leigh e un giovanissimo Warren Beatty; questo l'ho visto perchè vi recitano due attrici che mi piacciono molto, Helen Mirren e Anne Bancroft. La storia è la solita declinazione del tema cinquantenne con il toy-boy. Karen Stone (Helen Mirren) è un'attrice americana sposata con un uomo molto ricco che l'adora; dopo il flop del suo ultimo lavoro teatrale, decide di abbandonare le scene e si mette a viaggiare insieme al marito che però muore di infarto lungo la via. Karen, ricca, vedova e senza più alcun impegno lavorativo e sociale, decide di restare a vivere a Roma per godere di questa libertà. Comincia a frequentare una contessa italiana decaduta che si mantiene presentando giovanotti di bell'aspetto a donne ricche e straniere e riscuotendo una commissione dalle cifre che i bellimbusti riescono a estorcere alla malcapitata di turno. La contessa presenta a Karen alcuni di queste marchette (come lei stessa li chiama), ma Karen ha abbastanza buon senso da mangiare la foglia, almeno fino a quando non si trova davanti Paolo di Lio (Olivier Martinez). Il corteggiamento va avanti per qualche tempo fino a che sembra che Karen riesca ad avviare la relazione alle proprie condizioni, ma resta il fatto che lui è lì solo per i soldi. Finirà naturalmente male, come da copione. Non potendo fare paragoni nè con il romanzo nè con il film del 1961, mi limiterò a dire che questo l'ho trovato dignitoso ma non entusiasmante; di sicuro la gran parte la fa Helen Mirren che è ottima come sempre. Non mi è ben chiaro che cosa voglia significare la figura del giovane vagabondo che segue Karen e al quale alla fine lei si concede (spero dopo averlo infilato nella vasca da bagno e strofinato per bene): forse  simboleggia la definitiva caduta nell'abisso? Mah!

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