martedì 6 marzo 2018

sono tornato


Quale momento migliore per vedere questo film se non il pomeriggio di domenica, quando ancora non avevo idea di quali sarebbero stati i risultati delle elezioni? Ero comunque curiosa di vederlo fin da quando ho saputo della sua uscita. Si tratta del rifacimento italiano di una pellicola tedesca, nella quale a tornare ovviamente non è Mussolini, ma Hitler; la versione italiana la riprende molto fedelmente. Il presupposto è appunto che un bel giorno il duce si materializza a Roma; un giovane regista di belle speranze ma scarse prospettive lavorative lo porta in giro per l'Italia, caricando poi i filmati delle sue esternazioni su Youtube. Forte delle moltissime visualizzazioni ottenute, lo presenta alla stazione televisiva presso cui lavora e subito Mussolini ottiene un proprio programma diventando popolarissimo. Tutto pensano si tratti solo di un attore molto compreso nel proprio ruolo; le sue sparate politicamente scorrette ottengono il plauso della gente. La sua stella declina quando viene reso pubblico un video in cui spara a un cane, ma grazie all'astuzia di una presentatrice riuscirà a tornare sulla cresta dell'onda. Questo film non posso dire che mi sia piaciuto, anche se ha avuto i suoi momenti. Non ho capito bene nemmeno dove vuole andare veramente a parare, ovvero se si tratta di pura satira o se vuole fare riflettere sui pericoli del neofascismo quando non sui problemi del nostro Paese. Ci sono momenti di pura comicità, un paio di scene drammatiche (la migliore è certamente quella della nonnina sopravvissuta ad Auschwitz), e lo stesso protagonista, ovvero il duce, a tratti sembra una macchietta, la caricatura di sè stesso, a tratti invece si prende anche troppo sul serio. Insomma, non mi sembra che il progetto sia molto ben riuscito, anche se ho trovato agghiacciante la prospettiva che offre.

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