venerdì 29 dicembre 2017

Wrath - John Gwynne




Mentre precipitava nell'aria, privo di peso, Veradis intravide a tratti la torre di Brikan e l'ancora furente Calidus, affacciato alla finestra, poi vide il fiume che, in basso sotto di lui, gli veniva incontro.

Ecco finalmente il quarto e ultimo volume della corposa saga di John Gwynne, i cui primi tre avevo recensito QUI e QUI. Questo è il libro in cui si tirano le somme, in cui si sa che si assisterà alla vittoria del bene (perchè così funziona il fantasy), ma se ne ignorano le modalità e i costi. Gwynne è stato piuttosto generoso con questi ultimi, finendo per accoppare i due terzi dei protagonisti. Sospendo il giudizio su questo, in quanto da un lato mi rendo conto che in guerra la perdita di vite umane è logicamente elevata e quindi questo sterminio suona realistico, dall'altro mi dispiace quando vengono a mancare personaggi che mi stanno simpatici o che ritengo non meritino di morire. Comunque questi sono punti di vista molto personali. Tornando al libro invece, confermo quanto già scritto in passato: è sicuramente un buon prodotto di intrattenimento e non mi pento affatto di averlo letto, però continuo a sentire la mancanza di un pizzico di qualcosa in più (l'altra volta l'avevo chiamata introspezione).

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