domenica 25 settembre 2016

Le torri di cenere - George R.R. Martin


La città era morta e le fiamme della sua fine diffondevano un alone rosso nel cielo grigio di giugno.
L'agonia era stata lunga. La resistenza era durata almeno una settimana e all'inizio la battaglia era stata aspra, ma poi gli invasori avevano spezzato le difese, come tante volte era successo in passato. Il cielo alieno, con il suo doppio sole, non li turbava. Avevano combattuto e vinto sotto cieli azzurri e cieli neri come l'inchiostro.

Faccio la conoscenza di Martin tramite una raccolta di racconti tutti scritti prima dei trent'anni. Si tratta di fantascienza e devo dire che sono rimasta impressionata dalla sua fervida fantasia che gli ha permesso di creare tanti mondi e creature diverse. La fantascienza è un genere che ho bazzicato molti anni fa ma che avevo abbandonato da tempo; sarà che in questo periodo mi trovo in vena di storie fantastiche piuttosto che di realismo, e così dal fantasy alla fantascienza il passo è breve. Che poi, a ben vedere, non è che perchè si parla di mondi alieni la morale non possa essere del tutto umana; in fondo è solo questione di ambientazione. Questi racconti mi sono piaciuti molto e mi hanno tolto ogni dubbio sul fatto che A Song of Ice and Fire mi possa deludere. Prossimamente dovrò tornare a svaligiare la biblioteca.

2 commenti:

  1. recentemente ho scoperto Arthur Clarke .. una folgorazione

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    1. Me lo segno, sono sempre alla ricerca di buone letture.

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