venerdì 15 aprile 2016

La ragazza del treno - Paula Hawkins


E' sepolta sotto una betulla bianca, vicino ai vecchi binari della ferrovia. La tomba è segnalata solo da un mucchietto di pietre, nient'altro. Non volevo attirare l'attenzione sul luogo in cui riposa, ma nemmeno potevo abbandonarla all'oblio. Dormirà in pace, lì; a turbare la sua quiete solo il canto degli uccelli e lo sferragliare dei treni.

La mia vicina di casa ha voluto assolutamente prestarmi questo libro del quale era entusiasta. Sono talmente fuori dalle logiche del mercato che non ne avevo mai sentito parlare, malgrado la fascetta di copertina sottolinei il fatto che si tratta del caso editoriale più esplosivo del 2015. Nel qual caso, signori miei, siamo messi male. Mi spiego: il libro è molto gradevole e si legge in un fiato, perchè costruito in maniera tale da stuzzicare l'interesse e la curiosità del lettore, così come i personaggi sono intriganti al punto giusto (anche se un po' stereotipati - e stereotipata, a ben vedere, è anche la situazione); ci sta anche che l'assassino sia quella persona lì, benchè, alla fin fine, la parte migliore sia la maniera in cui viene resa innocua (non dico altro per non spoilerare). Insomma, a mio giudizio si tratta di un bel libro, ma francamente mi pare sia nella media del giallo contemporaneo e di gialli a questo stesso livello (o superiore) ne ho letti un bel po'. L'idea della donna che guarda dal treno e si fa dei film è la parte che ho apprezzato di più, forse perchè a me viaggiare in treno piace molto.


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