giovedì 19 novembre 2015

Steve McCurry ai Musei San Domenico di Forlì


Steve McCurry lo avevo già visto a Roma, ma ritrovandomelo sotto casa, o quasi, non potevo non rivederlo. Certo, potendoci andare da sola, avrei preferito un giorno infrasettimanale, invece sono andata con un'amica che ha proposto un sabato pomeriggio. Benchè mancasse un'ora alla chiusura (e qui stenderei un velo sul terrorismo che ci hanno fatto alla biglietteria, del tipo "siete veramente sicure di volere entrare, visto che in un'ora riuscirete al massimo a vedere un terzo della mostra?" - per la cronaca, in cinquanta minuti l'abbiamo vista tutta XD) il museo era gremito, segno che ormai McCurry è diventato una celebrity e la sua mostra uno di quegli eventi irrinunciabili come la ragazza dall'orecchino di perla. 


Per le strade della "città azzurra".
Jodhpur, India, 2007

Il pubblico era composto per il 45% di pecoroni al seguito di una guida che diceva un'ovvietà dopo l'altra e che formavano un muro insormontabile, per un altro 45% di schiavi dell'audioguida che stazionavano per lunghi minuti davanti a ogni foto segnalata impedendone la visione agli altri visitatori, e per il rimanente 10% di cani sciolti come me e la mia amica. Una percentuale di circa il 50% trasversale ai gruppi di cui sopra impiegava il tempo fotografando le fotografie. Ancora una volta devo ringraziare il fatto di essere diventata zen, o mi sarei data a un bello sterminio di massa; devo anche dire che in effetti parecchie delle foto esposte per fortuna le avevo già viste a Roma.


Pescatori, Weligama, Sri Lanka, 1995

Certamente la mostra merita e l'allestimento è suggestivo, anche se ho trovato insensato il cilindro con le immagini di piccolo formato, nel senso che all'interno si finiva per accalcarsi e montarsi reciprocamente sui piedi senza riuscire a godersi le foto. 


Steve McCurry

Steve McCurry comunque è un fotografo che mi piace, ma per il quale non mi strappo i capelli. Mi viene da dire che il motivo sta nel fatto che le sue foto sono troppo impeccabili; a volte è la leggera imperfezione quella che regala un tocco magico a uno scatto. Con questo, per carità, non voglio certo sminuire il suo lavoro perchè so benissimo che cosa significa fotografare a questi livelli.



Infine vorrei rassicurare i due imbecilli che avevo a lato che la foto dell'attentato alle Torri Gemelle qui sopra è stata indubbiamente scattata da McCurry. Questi due genii stavano ragionando sul fatto che l'autore fosse davvero lui e alla fine hanno concluso che no, l'avrà di certo fatta qualcun altro. Eccerto, perchè uno come McCurry ha bisogno di appropriarsi di una foto fatta da qualcun altro e soprattutto di esporla facendola passare per sua... In realtà McCurry era rientrato da un viaggio in Cina il 10 settembre e la mattina dopo scattò alcune foto dal tetto di casa sua. Perchè, diciamolo, gli elementi che fanno grande un fotografo sono due: il talento e un gran culo.



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