giovedì 12 novembre 2015

la sindrome del vestito buono


A casa mia (intendo in quella in cui sono cresciuta) c'era molta attenzione per i vestiti. Non c'è mai stata l'ossessione per la firma, ma per la qualità. I vestiti dovevano essere realizzati con ottime stoffe e fatti per durare il più a lungo possibile. Particolare cura veniva posta nell'acquisto dei vestiti buoni, o della domenica; perchè non si rovinassero, venivano indossati soltanto quando l'occasione lo richiedesse. In casa si mettevano solo i vestiti vecchi e lisi per finirli prima di buttarli via. Essendo cresciuta con un imprinting di questo tipo, anche negli anni seguenti mi è venuto naturale comportarmi allo stesso modo, con la differenza che i vestiti buoni hanno sempre fatto una brutta fine. Accuratamente conservati dentro l'armadio, spesso sono finiti direttamente da lì al cassonetto della Caritas dopo essere stati indossati solo poche volte, e tutto a causa dei miei cambiamenti di peso. Infatti in vita mia non ho fatto altro che allargarmi; a parte i normali cambiamenti fisiologici dopo il parto, ammetto che si tratta proprio di ciccia bella e buona. Che senso ha allora comprare dei vestiti buoni che alla fine non mi godo perchè dopo pochi anni il mio sederone non ci entra più dentro? Molto meglio portare allegramente subito le cose che mi piacciono, almeno me ne cavo la voglia finchè sono della taglia giusta.

La foto delle due bambine fa parte della mia collezione; è arrivata dall'Inghilterra insieme a diverse altre, in quanto ne comprai in blocco per beneficenza da una parrocchia che le vendeva su Ebay. Purtroppo non riporta nè date nè altre scritte, anche se immagino risalga all'incirca agli anni Trenta.

4 commenti:

  1. Bisogna imparare a mettersi anche i vestiti belli! finisce che son sempre vestita uguale perchè potrebbero rovinarsi/non è l'occasione giusta, così l'occasione non c'è mai e metà armadio è occupato da cose non usate....

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  2. Metto spesso anch'io i soliti vestiti, però amo anche indossare i vestiti della festa... appunto per occasioni speciali: serata a concerto, cene a due, ecc.
    Nulla va buttato senza essere perlomeno in condizioni di straccio, anche perché ho sta cosa che mi affeziono molto alle cose.

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    1. Eh, pure io mi affeziono, difatti non mi piace poi dover buttare via. Uso per lo meno i cassonetti della Caritas o di altre associazioni che i vestiti li riusano.

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