venerdì 16 agosto 2019

the last kingdom


A questo giro Netflix mi ha lasciato a bocca asciutta, nel senso che questa serie è al momento composta di tre stagioni e avevo capito che anche la terza fosse su Netflix, e invece no. Dove sarà finita? E, soprattutto, visto che stanno girando la quarta, si degneranno di metterla prima che arrivi quest'ultima? Mi scoccia restare nel limbo perchè questa serie mi è piaciuta molto. Che si tratti di libri o di film/serie, mi hanno sempre appassionato le storie a sfondo storico che, quando sono fatte con intelligenza, hanno il pregio sia di insegnarmi qualcosa sia di divertirmi con le avventure del protagonista - quasi sempre inventato. Anche Uthred  di Bebbanburg esiste solo nella fantasia di Bernard Cornwell, l'autore inglese della saga dalla quale è stata tratta la serie, mentre altri personaggi sono realmente esistiti, come il re Alfred il Grande che regnò dall'871 all'899 e che combattè contro i danesi, allora impegnati ad invadere e razziare l'Inghilterra. Uthred è figlio di un re sassone ma è stato rapito e allevato dai danesi, per cui si sente diviso tra i due mondi; tra l'altro i tentativi di riprendersi il suo trono usurpatogli dallo zio vengono continuamente frustrati. Chissà se alla fine ci riuscirà. Per ora continua ad essere fedele a re Alfredo malgrado non ne sia propriamente entusiasta.

martedì 13 agosto 2019

Land Girls


Ecco un'altra serie inglese che non mi ha deluso, anzi. Non è nuova, la prima stagione addirittura ha già dieci anni, ma chissenefrega. Ad ogni modo è nuova per me che non l'avevo ancora vista. Siamo nell'Inghilterra durante la Seconda Guerra Mondiale; per rimpiazzare gli uomini partiti per il fronte, molte donne entrano a far parte della Women's Land Army e vanno in campagna a fare le contadine. Anche se la maggioranza di loro in realtà vivevano già in campagna, parecchie arrivarono da Londra o altre città. La serie vede come protagoniste alcune ragazze, tutte con la propria storia particolare, e le segue sia nel loro adattarsi alla nuova vita sia nelle vicende personali. Come al solito infatti ci sono amori, tradimenti e accidenti vari, anche perchè sennò, obiettivamente, limitarsi a vederle zappare sarebbe stato un po' noioso XD

domenica 11 agosto 2019

Godless


Il Western è un genere che è stato per lungo tempo accantonato, ma ogni tanto spunta fuori un film o, in questo caso, una miniserie che riesce a mettere insieme tutto il meglio di questo genere. Qui siamo nel 1884 e una banda di spietati fuorilegge capitanati da Frank Griffin semina morte e distruzione, soprattutto da quando un membro del gruppo, Roy Goode, ha tradito. Frank se l'è presa particolarmente perchè considera Roy un figlio e dunque non risparmia crudeltà pur di ritrovarlo. Lui, dal canto suo, trova rifugio presso la fattoria isolata della vedova Alice e viene curato dalle ferite, per poi consegnarsi al miope sceriffo della città vicina, La Belle, che ha subito una sorte simile al villaggio minerario di When Calls the Hearts in quanto anche lì un incidente in miniera ha sterminato più di ottanta uomini in un colpo solo facendo sì che la popolazione sia composta quasi interamente da donne. Lentamente si arriva alla resa dei conti finale che, come da copione, prevede una sparatoria coi fiocchi. 

giovedì 8 agosto 2019

Marcella


Torno in Inghilterra - che fa fresco - con questa serie poliziesca in due stagioni dal finale aperto, nel caso ai produttori venga voglia di fare pure la terza. Mi è piaciuta meno di Broadchurch, il che non significa che mi ha deluso; diciamo che se alla prima davo 9, a questa do 8. Siccome al giorno d'oggi i detectives devono avere dei seri problemi esistenziali - non come Hercule Poirot che al massimo aveva un po' di accento francese - anche la protagonista qui non scherza. Marcella, tornata al lavoro dopo che il marito l'ha piantata, soffre infatti di vuoti di memoria durante i quali talvolta agisce in modo violento. Si ritrova a investigare su alcuni delitti seriali ed è convinta che a commetterli sia l'uomo che già anni prima riteneva colpevole, ma che non era stato possibile incastrare con prove. Qualcosa però non torna al 100%, potrebbe trattarsi di un emulatore. Quando l'amante del marito viene trovata morta, Marcella si chiede seriamente se non sia stata lei stessa ad ammazzarla in preda a uno dei suoi raptus dei quali non ricorda nulla. Vale certamente la pena di perdere qualche ora per vedere questa serie (e comunque fa caldo, sempre meglio che uscire a sudare XD).

martedì 6 agosto 2019

Alias Grace


Bisogna che mi decida a leggere Margaret Atwood che al momento conosco solo grazie alle riduzioni televisive dei suoi lavori. Questa miniserie è infatti tratta da un suo romanzo del 1996 ispirato a una storia vera. Si tratta di una vicenda che solleva molti dubbi e non ne chiarisce nessuno; lo spettatore (o il lettore) è libero di trarre le proprie conclusioni. Siamo davanti a un duplice delitto del quale sono accusati due domestici, tra i quali la giovanissima cameriera Grace, ed è proprio su di lei che gira tutta la storia. Grace si salva dal capestro ma trascorre in carcere quasi trent'anni. La domanda da un milione di dollari è: Grace è stata davvero un'efferata assassina oppure è stata una vittima delle circostanze? Come dicevo, la risposta non viene fornita. Naturalmente trattandosi di fiction sulla reale vicenda storica sono stati innestati molti dettagli inventati, come il medico che si reca a esaminare Grace e che fa da pretesto perchè la donna racconti la sua versione dei fatti. In mancanza di paragoni con il romanzo, non posso che plaudire a questa miniserie.

domenica 4 agosto 2019

Broadchurch


Restando in argomento di bambini assassinati, ho visto questa serie inglese che si può definire con una sola parola: ottima. In fatto di serie TV la perfida Albione se la cava molto bene per i miei gusti, riuscendo ad accantonare il buonismo e il politicamente corretto degli statunitensi a favore di un realismo molto più accentuato. Un buon giallo è quello che non si limita a dar la caccia al'assassino, ma che solleva tutta una serie di problemi sociali e dilemmi morali, non dimenticando l'attualità. Questa è la storia di un delitto che coinvolge una piccola comunità; la caccia all'assassino viene portata avanti da una detective locale e dal suo superiore appena arrivato e che le ha soffiato la promozione, cosa che da principio crea un certo attrito. La strana coppia finisce poi per affiatarsi e riesce a scoprire l'insospettabile colpevole. Segue una seconda stagione nella quale oltre a vedere il seguito della storia precedente se ne risolve una vecchia, e quindi una terza stagione che ha al centro un caso del tutto nuovo ma che rimette in scena alcuni personaggi già visti nelle precedenti. Quest'ultima è forse la più debole delle tre ma resta comunque un gran bel lavoro.

venerdì 2 agosto 2019

un mese in quattro foto: luglio


Il Comune ha sistemato un angolo in prossimità di un parcheggio che da anni versava in abbandono e alla mercè dei cani del centro. Già che c'era ha installato una nuova casetta per il book-crossing; sono curiosa di vedere se questa verrà usata. Delle due preesistenti solo una vede uno scambio reale, l'altra è zeppa di libri che nessuno prende.


Mentre procede lo svuotamento delle scatole riposte in cantina, ritrovo i miei tesoretti di bambina. Mi sono sempre piaciuti i puzzle, peccato per i pezzi perduti.


Anche l'armadio dei ricordi procede bene, i due scaffali dedicati ai giocattoli sono quasi finiti.


E intanto sono proseguite le camminate in collina. Se non fosse per il caldoporco, me le sarei godute molto di più.


mercoledì 31 luglio 2019

luglio indaffarato


Normalmente in estate io vado in letargo, però quest'anno ho ancora troppe cose da fare alla vecchia casa per potermi permettere di oziare tre mesi, per cui mi sono fatta forza e ho trascinato la mia carcassa sudata a fare pulizie, riordinare, ecc. Non posso dire che sia stato bello, anche nei giorni in cui aveva rinfrescato tra le quattro mura restava abbastanza calore intrappolato da farmi boccheggiare, però penso sia stato meglio fare qualcosa piuttosto che non muovermi dal divano come facevo gli anni scorsi. Non solo: dato che a metà mese siamo temporaneamente sfuggiti dalle bocche dell'inferno, ne ho approfittato per ricominciare a fare qualche breve passeggiata in collina. Ho individuato qualche percorso dove c'è parecchia ombra, il che ha aiutato quando le temperature sono risalite. Per ora mi accontento di cinquemila passi, ma appena rinfresca vedrò di passare ai diecimila.


dal giardino di villa Taranto... sembra passato un secolo!

Sono anche riuscita finalmente a scansionare tutti i negativi del Giappone; me la sono presa molto comoda, è vero, ma almeno ho evitato i problemi al polso destro che avevo avuto due anni fa. A seguire ho iniziato con le foto del Lago Maggiore e della Croazia. Mi sa che ne avrò fino a settembre.

domenica 28 luglio 2019

l'alienista


Per rinfrescarsi un po' in questa torrida estate che cosa può esserci di meglio di una serie dai toni dark ambientata nella New York di fine Ottocento? Tratto dal libro omonimo (ad opera di Caleb Carr) questa miniserie riunisce un gruppo di personaggi che sembrano non avere molto da spartire gli uni con gli altri ma che si alleano per cercare di catturare un efferato serial killer. Mi piacciono un sacco le ricostruzioni storiche che fanno da sfondo a certe storie, cosa che ha contribuito molto a farmi piacere questo racconto cupo. Sarebbe bello leggere il libro (per la regola che l'originale è sempre migliore) e magari prima o poi lo farò (lo hanno tradotto in italiano, oh yes!).

venerdì 26 luglio 2019

perchè non riuscirò mai a fidarmi dei computer

Premessa: non sono mai stata antitecnologica. Sono una persona curiosa e mi sono sempre interessata alle novità, spesso le ho volute provare e quando si cominciò a parlare di Internet mi ci buttai dentro subito. Se ho delle critiche da fare non sono sulla tecnologia in sè, ma sull'uso che ne fa la gente. Detto questo però, devo ammettere che c'è una parte di me che non si fida. Per esempio, so che molti salvano foto e documenti sulla nuvola, io non lo faccio perchè penso al giorno in cui la nuvola sarà inaccessibile e io avrò bisogno di qualcosa e me la prenderò in quel posto. Quindi per me hard disk esterno e chiavette, oltre alla buona e vecchia stampa per le foto, almeno quelle che preferisco. Non è solo paranoia, ho avuto diversi problemi con iTunes e la conclusione è che sono andati a puttane tutti i soldi spesi negli anni per acquistare brani musicali legalmente perchè non riesco più ad accedere alla mia libreria (so che adesso devono chiudere il servizio, sempre che non l'abbiano già fatto, e me ne compiaccio perchè per me iTunes è stata solo una presa per i fondelli). Adesso si fa un gran parlare di intelligenza artificiale e per una che è cresciuta a pane e Asimov logicamente la curiosità e le aspettative sono tante. Poi succede che...


Leggo qualche giorno fa su Repubblica di un sistema ideato da un italiano (QUI l'articolo) che converte le foto in versioni artistiche, come se fossero ritratti eseguiti da pittori con tecniche diverse. Questo qui sopra è un esempio: bello, no? Naturalmente ho voluto subito provare. Mi sono messa alla ricerca di un mio ritratto, non ne ho molti che mi piacciono perchè non sono fotogenica, ma alla fine ho scelto una foto che mi piace molto per via dell'espressione serena e quasi sognante che ho. La carico sul sito QUI , attendo che avvenga l'elaborazione, ed ecco l'atteso risultato:


Seriamente? Va bene che non sono una top model, ma di diventare un uomo baffuto non me lo sarei mai aspettato... Conclusione: non affiderò mai e poi mai niente di importante a un maledetto, stupido algoritmo!

NB: Se volete leggere un'altra bella storia a proposito di algoritmi stupidi, potete guardare QUI.

Aggiornamento: al momento in cui pubblico il sito risulta non più esistente; due giorni fa lo avevano chiuso per manutenzione a causa del traffico eccessivo perchè si vede che tutti quelli che avevano letto l'articolo si erano precipitati a provarlo, poi non so cos'è successo. Peccato, perchè nel frattempo ho cercato nei miei archivi altre mie foto per vedere se ne uscivo ancora mascolina e baffuta.

mercoledì 24 luglio 2019

libri da cassonetto - terza parte

NB: per capire di che genere di libri parlo, guardate QUI


Ciò che soprattutto colpiva, in quelle due, oltre naturalmente alla loro grande bellezza, era l'aria di attesa che emanava da entrambe come un profumo.

Elva Williams ambienta questo suo lavoro del 1957 tra il 1911 e il 1922; Sacramento Waltz è la storia di due donne bellissime, Fanny Bolton e Mrs. Snyper. Entrambe maritate con figli e annoiate dalla routine quotidiana del piccolo sobborgo in cui vivono, si recano spesso a gozzovigliare a Sacramento. Se Mrs. Snyper vive il tutto appunto come un passatempo, Fanny invece s'innamora di un riccone a sua volta sposato. La relazione viene interrotta quando lei, al momento di concludere, si tira indietro, ma riprende quando rimane vedova, anche se non sembra avere un futuro perchè l'uomo dice di non poter divorziare. Ci si mette di mezzo anche la Prima Guerra Mondiale eppure tutto va a finire bene. Molto gradevole questo romanzo che, tanto per cambiare, ho comprato per via della copertina e che conserverò volentieri.


Erich Gimpel


Ho quarantacinque anni, sette mesi e sei giorni e sto per essere espulso dagli USA con quattrocentoventiquattro dollari e ventiquattro cents in tasca. Ho lasciato da sei giorni, libero sulla parola, il carcere dove sarei dovuto rimanere per più di diciannove anni ancora. Negli Stati Uniti sono considerato una spia, ma in Germania sarò accolto come un reduce in ritardo. E' anche vero che dovrei essere già morto da nove anni e undici giorni.

Decisamente a questo giro sono stata fortunata, tra i libri che ho salvato dal cassonetto ne ho trovati diversi che mi sono piaciuti molto, come questo La Spia Tedesca, avvincente autobiografia di Erich Gimpel, l'abile spia che è riuscita a sbarcare su suolo americano nel 1945, in barca alla Guardia Costiera. Proprio su questo episodio si concentra la maggior parte del libro, anche perchè fu in seguito a quello che Gimpel venne arrestato e condannato a morte; il fatto che si sia salvato dimostra che aveva un gran culo, tanto più che alla fine dei trent'anni previsti di carcere (pena commutata) se ne fece solo un terzo. In tutto questo racconto diventa quasi marginale il fatto che il protagonista fosse un tedesco; difficile distinguere la nazionalistà dall'imperversante nazismo, eppure Gimpel appare come un uomo interessato solo al bene del proprio paese, al di là di chi lo governasse all'epoca. Non entro nel merito della questione se ci fosse o ci facesse; di certo per questa spia, per quanto tedesca, si finisce per simpatizzare e per sperare che la faccia franca. Altro libro che ho deciso di tenere.


Loro pensano che sia troppo piccola per capire, ma sbagliano. Lei sa che Charlotte non tornerà più. E' per questo che il papà e la mamma sono sempre tristi, che non si scambiano più baci come prima; è per questo che gridano, come in questo momento.

Pale as the Dead è il secondo lavoro di questa autrice inglese e il primo che vede protagonista una detective sui generis, Natasha Blake, il cui vero mestiere è quello di ricostruire alberi genealogici. Questo tipo di ricerca le consente però di scoprire anche che fine ha fatto una ragazza che l'ha contattata proprio per scoprire se nella sua famiglia c'è una maledizione e che scompare subito dopo. Ho apprezzato l'originalità della cosa anche se questo libro non mi ha preso più di tanto; interessanti - per me che li ignoravo - alcuni dettagli della vita dei preraffaelliti.  Dal momento che non mi è piaciuto abbastanza perchè voglia conservarlo, andrà ad inaugurare una nuova casetta per il bookcrossing di cui mi ha parlato il marito.

lunedì 22 luglio 2019

the society


Inevitabile il parallelo con Il Signore delle Mosche quando si guarda questa interessante serie americana. Un gruppo di circa duecento adolescenti partiti per una gita scolastica, dopo alcune ore vengono scaricati al punto di partenza con la motivazione che la strada è interrotta a causa del maltempo. Si ritrovano però in una città deserta dei quali scoprono di essere rimasti gli unici abitanti, città che oltretutto è circondata da una fitta foresta. I ragazzi si rendono ben presto conto che se vogliono sopravvivere devono darsi delle regole severe, ma non tutti sono d'accordo. Al di là del mistero che li ha condotti in quello che non si sa se sia un universo parallelo, il futuro o vattelapesca, la cosa interessante è appunto vedere le dinamiche che li portano a certe decisioni, il processo dell'assegnazione e del mantenimento del potere, insomma cose così. Alcune dinamiche sono prevedibili, ma nel complesso penso che questa serie sia stata realizzata con criterio e intelligenza; peccato che come al solito sono rimasta col becco asciutto e dovrò aspettare chissà quanti mesi per vedere come procede e, spero, come va a finire.

sabato 20 luglio 2019

i frutti del book-crossing

Stranamente le due casette per i libri dedicati al book-crossing non sono ancora state vandalizzate, permettendomi così di disfarmi di qualche vecchio libro in cambio di quel che passava il convento. Ecco che cosa ho preso e letto ultimamente: 


Caroline Mabry rimaneva senza parole davanti all'acqua che precipitava. C'erano correnti, nel fiume, che la attiravano quando si sentiva turbata o confusa, quando voleva dimenticare se stessa.

Over Tumbled Graves (ovverosia, come tradotto dalla poesia di T.S. Eliot dalla quale è tratto il verso, Sulle tombe sommosse) è un giallo che per certi versi risulta leggermente atipico, dimostrando così l'originalità dell'autore. A Spokane pare sia all'opera un serial killer: alcune prostitute vengono ritrovate uccise con in mano quaranta dollari. I sospetti della polizia si appuntano tutti verso un uomo recentemente uscito di prigione, che però si rende irreperibile. Alle indagini partecipa anche la detective Caroline Mabry che sta passando un periodo particolare nella sua vita privata. Che dire? Il libro è certamente gradevole, però quando l'ho letto non ero in periodo da gialli e quindi non mi sono fatta prendere più di tanto.




Per fortuna era solo un sogno. Non era nuda. E le sue gambe non erano legate a quel lettino ginecologico antidiluviano, mentre il pazzo metteva in ordine gli strumenti su un carrello arrugginito.

Pare che questo libro sia stato in best-seller e abbia ricevuto diverse recensioni positive. A me non è piaciuto perchè mi è sembrato scritto da Roberto L'Incredibile. Era costui un tizio che conobbi in gioventù, uso ad esagerare ogni cosa raccontasse; non solo, a ogni successivo racconto dello stesso episodio tutto veniva ulteriormente aumentato. Questo libro mi ha fatto esattamente la stessa impressione, ho quasi visualizzato l'autore alla sua scrivania mentre si chiede che cosa posso scrivere ora per scioccare ancora di più? Però si sa che io sono la Guchi e non sono normale, al grande pubblico questo psychothiller pieno di pazzi scatenati è piaciuto.




Questa è la storia di quel che accadde a una zitella di mezza età quando, in un attacco di follia, abbandonò le sue abitudini cittadine, affittò una casa ammobiliata e si trovò coinvolta in uno di quei misteriosi crimini che fanno la fortuna dei nostri giornali e delle agenzie investigative.

Mary R. Rinehart cominciò a scrivere per caso nel 1903 e divenne in seguito un'affermata giallista; questo romanzo è del 1908 e l'ho trovato molto spassoso. La protagonista infatti è una signora di mezza età che si vede coinvolta in delitti e altri strani accadimenti e la cui curiosità la porta a cercare di risolvere il mistero. Siamo nel campo dei gialli all'acqua di rosa, quelli alla Agatha Christie per intenderci, ovvero nulla di troppo efferato inframmezzato da chiacchiere da alta società. Siccome non sono normale, mi è piaciuto molto, ma molto di più dei due qui sopra.