domenica 10 novembre 2019

La storia fantastica/La principessa sposa - William Goldman

Ho detto più volte di non essere in grado di dire qual è in assoluto il mio film o il mio libro preferito, anche perchè credo che i miei gusti varino con l'umore e di certo con l'età. Ci sono però alcune libri o film che rileggo/rivedo ogni tanto perchè mi fanno stare bene. Potrei allora ammettere che sono i miei preferiti? No, perchè ce ne sono comunque altri ai quali riconosco un valore obiettivamente maggiore in termine di qualità artistica, per dirne una. Resta il fatto che sono alcuni lavori minori quelli che mi porto dietro da anni e che di certo continuerò a portarmi dietro in futuro. 


Prendiamo il caso di La Storia Fantastica, film del 1987 il cui titolo originale è The Princess Bride, lo stesso del libro dal quale è tratto. In Italia si è scelto un titolo che riecheggiasse La Storia Infinita, successo al botteghino di qualche anno prima. The Princess Bride è un film al quale è difficile attribuire un genere. E' per bambini? Non proprio, io la prima volta lo vidi più che ventenne. E' un film d'amore? Sì, ma non solo. E' un film d'azione? Certo, ma no solo. E' una commedia? Bè, di certo non è una tragedia. Insomma, come leggevo nel libro quando uscì fu un grattacapo promuoverlo; quelli che andavano a vederlo lo apprezzavano, il problema era appunto convincere la gente ad andarci. Pare addirittura che il trailer venisse ritirato dagli schermi perchè era così incasinato da risultare controproducente. Se sul grande schermo non ebbe un gran successo, in seguito il passaparola fece sì che molta più gente ne noleggiasse la videocassetta. In realtà ebbe diverse nomination e anche alcuni premi. Io ne fui catturata fin dalle prime inquadrature (ma sorvolerò sul motivo XD) e ogni tanto me lo rivedo anche se lo so a memoria.


Quando ho saputo che a Lucca Comics sarebbe stata presentata in anteprima un'edizione speciale del romanzo ho capito che non potevo farmela sfuggire, tanto più che non l'avevo mai letto. Strano che per quanto ami il film, non mi sono mai chiesta se fosse stato tratto da un libro. L'autore è il compianto William Goldman,  brillante sceneggiatore americano che ha firmato la sceneggiatura anche del film (con tagli e semplificazioni rispetto al libro, ma con grande coerenza). L'ho trovato sicuramente migliore, ma questo è normale, l'originale è sempre superiore a qualunque cosa ne venga tratta e le eccezioni sono molto rare. Ci ho comunque riconosciuto la stessa vena ironica che scorre anche nel film. Goldman scrive una storia che non vuole essere necessariamente romantica eppure smuove qualcosa dentro, il che credo sia il motivo per cui il libro stesso ha un discreto seguito di fan affezionati al quale mi sono aggiunta.

4 commenti:

  1. Il film è uno dei miei cult assoluti, ho perso il conto delle volte che l'ho visto. Il libro l'ho letto alcuni anni fa e non mi è piaciuto: vi ho trovato una vena satirica del tutto assente nella pellicola che non mi ha soddisfatto. Forse sono stato influenzato dall'aver visto prima il film e aver letto il libro. Mi è capitata la stessa cosa anche con Stardust.

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    1. A me quasi sempre succede il contrario, ovvero prima leggo il libro e poi vedo il film, e puntualmente resto delusa (sono rarissimi i casi in cui ciò non succede). Stardust è stata un'altra eccezione, anche in quel caso ho visto prima il film (che ho amato) e poi ho letto il libro, che però mi è piaciuto altrettanto. Ho deciso, per evitare frustrazioni future, di prendere libri e film come fossero lavori a sè stanti XD

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  2. Anche io lo rivedo ogni volta che lo passano in tv! (la scena dell'avvelenamento!! adoro)

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