martedì 12 giugno 2018

Haven


Ecco una serie che mi ha intrigato parecchio, forse perchè sta a metà strada tra gli X-Files e Lost. Tratta molto liberamente da un romanzo di Stephen King, è ambientata in una immaginaria città del Maine, Haven appunto. Qui ogni ventisette anni molti abitanti vengono colpiti da quelli che sono stati chiamati i problemi: eventi soprannaturali che le persone scatenano involontariamente quando provano forti emozioni. L'agente dell'FBI Audrey Parker, venuta a conoscenza della cosa, decide di fermarsi per aiutare a risolvere la situazione, in quanto sembra avere un talento particolare per scoprire chi sta all'origine di ogni fenomeno e per trovare la maniera di riportare le cose alla normalità. Audrey assomiglia come a una goccia d'acqua a una donna, Lucy, che si trovava a Haven ventisette anni prima; essendo orfana, lei pensa che si possa trattare di sua madre e comincia a investigare per scoprire la sua identità. Salterà fuori invece che lei e Lucy sono la stessa persona. Questo è solo il primo dei molti misteri che dovrà affrontare. La serie risulta avvincente sia per via dei singoli problemi che si verificano che per la ricerca della verità e della soluzione del grande pasticcio che affligge gli abitanti di Haven; non manca la traccia romantica, per fortuna trattata con il giusto equilibrio. Direi che tutti gli elementi sono bilanciati al punto giusto e il risultato è interessante; positivo anche il fatto che la cosa non sia stata tirata troppo per le lunghe, sempre che cinque stagioni non siano troppe (per me sono la misura giusta).

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