sabato 5 maggio 2018

commedie in lingua francese


Paris pieds nus è una co-produzione dei due attori che ne interpretano i protagonisti, il belga Dominique Abel e l'australiana Fiona Gordon; i due sono partner anche nella vita. Questo film ha vinto un paio di premi e gli riconosco il merito di essere piuttosto originale in questo mondo di omologazioni, anche se confesso che non mi ha entusiasmato. Ha però i suoi momenti e certamente ho apprezzato un umorismo tanto diverso da quello becero e volgare che ci propina la maggioranza dei cineasti nazionali, ma forse mi aspettavo qualcosa di più. La storia è quella di una zitella canadese che va a Parigi in cerca della zia ottantottenne, trasferitasi in Francia cinquant'anni prima, che rifiuta il ricovero in casa di riposo e fugge. La nipote però, appena arrivata, cade nella Senna e perde lo zaino con dentro soldi e passaporto; il tutto viene recuperato da un barbone che in seguito s'innamorerà di lei. Tutta la mia simpatia va alla vecchia zia (mitica la scena in cui, per sfuggire all'infermiera dei servizi sociali, afferra il vicino di casa e si mette a limonarlo per le scale).


Anche in questo film c'è un vecchietto terribile. L'ottantenne Pierre non esce di casa da quando è rimasto vedovo e la figlia gli manda il nuovo ragazzo di sua nipote a insegnargli a usare il computer. Lui  impara così bene che ben presto s'iscrive a un sito di incontri ed entra in sintonia con una giovane belga; al momento di incontrasi convince il ragazzo a presentarsi al posto suo. Sì, è una rivisitazione di Cyrano de Bergerac. Il film è divertente, anche se meno brioso di quanto pensassi, e si vivacizza soprattutto nel finale, quando i nodi vengono al pettine.



Questo film è l'ennesima trasposizione cinematografica di una commedia datata 1923: ebbe tanto successo che fu replicata per quattro anni di fila. Seguirono tre film, mentre da noi venne trasmessa due volte alla radio. Questa versione del 2017 segue fedelmente la trama originale, con una leggera modifica che sposta l'equilibrio dalla commedia pura verso il melodramma (ma solo un pochino). Knock, il protagonista, è un ex-poco di buono che, per sfuggire ai creditori, s'imbarca come medico di bordo pur non sapendo nulla di medicina. Prova però gusto nel curare le persone e successivamente ottiene la laurea, trasferendosi per il primo incarico come dottore in un paesino delle Alpi. Il problema è che gli abitanti sono tutti sani come pesci, ma Knock con la sua inventiva e la sua parlantina, li convince di essere ammalati, facendo la fortuna propria e del farmacista.

2 commenti:

  1. Solo l'ultimo l'ho visto, per gli altri due proverò a rimediare!
    Grazie per la dritta, sei sempre ispiratrice!
    Besos, Chus :))

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