venerdì 2 febbraio 2018

un mese in quattro foto: gennaio

Qualche anno fa, quando credevo di fare la blogger, avevo alcune rubriche fisse. Ne avevo alternate diverse, visto che anche nella vita quotidiana mi piace cambiare (si vede che mi annoio facilmente). Adesso uso il blog più che altro per non dimenticare le cose viste e fatte, limitando al minimo l'esternazione del mio pensiero, che tanto non interessa a nessuno. Mi è però venuta voglia di riprendere, anche se in maniera diversa, una delle vecchie rubriche; a suo tempo era la foto della settimana, adesso è un mese in quattro foto. Il criterio è molto semplice: siccome prosegue il mio 365 Project, scelgo le quattro foto del mese in questione che ho voglia di condividere con i miei due lettori (più Hiroki: non dimentichiamo Hiroki!). Bando alle ciance e vediamo le quattro foto di gennaio.



La prima foto è uno scempio: so che come simpatizzante di Amnesty International dovrei essere contro i  trattamenti inumani e degradanti, ma mi piacerebbe avere per le mani il deficiente che ha imbrattato questo affresco e mettergli la bomboletta dove dico io, possibilmente sulla pubblica piazza, che così magari facciamo passare la voglia di replicare ad altri.



Dell'esistenza di My Bookmark ho appreso tramite Internet. Si tratta di una ditta artigianale fondata dall'ucraina Olena Mysnyk che realizza a mano dei simpatici segnalibri come quello qui sopra. Me ne sono innamorata e adesso giro per casa orgogliosissima del mio nuovo segnalibro.



Mio marito, nato e cresciuto in campagna, ci tiene a mantenere certe tradizioni, per cui a casa nostra ogni anno si festeggia Sant'Antonio con qualche leccornia. Quest'anno ho preparato la ciambella, dolce tipico romagnolo semplice ma delizioso. Ricetta realizzata secondo i dettami delle azdore, con lo strutto invece che col burro. Tanto per restare leggeri, insomma.



Concludo con questo scorcio di Marina Romea. Questo è il mare che mi piace, con questa luce e soprattutto con la spiaggia praticamente deserta. Di questo mare qui non ne ho mai abbastanza, mentre non riesco nemmeno a concepire di recarmici in estate, sia per via del caldo che per via dell'affollamento.

4 commenti:

  1. in effetti l'autore del graffito vorrei proprio conoscerlo anche io

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    1. Un po' di tempo fa hanno beccato una coppia di cinquantenni che ha imbrattato mezzo centro storico con scritte anarchiche simili a questa, forse sono stati loro. Tanto immagino che si saranno limitati a sequestrargli la bomboletta e a dirgli di fare i bravi.

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  2. Ma un segnalibro come quello, lo vorrei anch'io!!
    Besos, Chus :))

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