giovedì 8 febbraio 2018

Britannia


Su questa serie mi sento di sospendere il giudizio fino a che non avrò capito meglio dove vuole andare a parare. Quello che è chiaro finora è che non bisogna prenderla come un'accurata ricostruzione storica, ma come una sorta di fantasy ambientato nel 43 d.C.; così facendo se non altro ci si può divertire invece di sobbalzare continuamente sulla sedia. La premessa è quella dell'invasione della Gran Bretagna ad opera dei Romani. Il senatore Aulo Plauzio, uno dei protagonisti, è realmente esistito, il resto è tutto frutto del brainstorming o di qualche pinta di birra. Il romano viene a contatto con i locali in maniera ovviamente violenta, poi però cerca di stringere delle alleanze per conquistare il territorio senza troppi spargimenti di sangue. Nessuno lo accoglie a braccia aperte, ma alcuni capiscono che i propri interessi personali possono trovare soddisfazione assecondandolo. Ci sono poi di mezzi i druidi, una profezia misteriosa e una ragazzina rimasta senza nome che potrebbe essere la chiave di svolta.


In questa prima serie di nove puntate si fa più confusione che luce; la scelta editoriale, pur accennando alcune scene di sesso, è piuttosto volta al grand guignol. Nessun personaggio mi ha conquistato particolarmente, anche se ho avuto le mie simpatie, e forse questo è il problema principale. Comunque sia, come serie di puro intrattenimento ci può stare, anche se al momento non è tra le mie preferite.

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