sabato 27 gennaio 2018

Tre manifesti a Ebbing, Missouri


Una volta tanto non sono rimasta delusa: non è la prima volta che leggo recensioni positive di qualche film che invece a me non dice granchè (e viceversa, se è per questo). Tanto per cominciare, credo che gran parte del merito vada a Frances McDormand che è stata davvero superlativa. Si tratta di una storia amara eppure non del tutto negativa in quanto da qualche parte si vede la fine del tunnel o la redenzione, che dir si voglia. E' anche una storia che fa riflettere su molti temi, dal senso di impotenza quando qualcuno che amiamo ci viene strappato in maniera tanto crudele alla rabbia che diventa la nostra sola ragione di essere, ma che non può mai essere la soluzione. La protagonista, Mildred, non si sa rassegnare al fatto che il colpevole dello stupro e dell'omicidio della figlia a distanza di sette mesi non sia ancora stato identificato. Le viene l'idea di affiggere dei grandi cartelli pubblicitari denunciando l'inerzia dello sceriffo, che però è una brava persona ed è amato e rispettato dalla comunità. In effetti egli ha fatto il suo dovere, ma il caso è rognoso, non si sono trovati riscontri per il DNA e quindi oggettivamente non si può fare nulla. Lo sceriffo tra l'altro è pure malato di cancro e arriva a suicidarsi per questo, cosa che non fa che esacerbare ulteriormente gli animi contro Mildred. Eppure questa spirale infernale si può spezzare, forse bastano delle scuse sincere e la confessione di un gesto compiuto in un momento di furia.


So che questo film ha ricevuto diverse candidature agli Oscar e mi viene da dire che almeno una statuetta se la potrebbe portare a casa. Non mi sono mai impegnata a vedere tutti i film candidati di ogni stagione, a questo giro ho notato che con questo fanno tre (gli altri due che ho visto sono Call me by your name e Ladybird), così quasi quasi mi metto d'impegno e ci provo. Già avrei delle difficoltà a scegliere tra questo e Call me by your name, perchè anche se si tratta di storie e contesti tanto diversi, entrambi questi film mi hanno toccato e non mi capita spesso di emozionarmi tanto.

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