sabato 25 novembre 2017

Guchi nel fantastico mondo dello streaming

Con lo streaming non ho mai avuto molta fortuna. Quando cerco di guardarmi qualche film, non ci riesco che di rado perchè a tutti i link trovati o mi chiedono di registrarmi, o mi chiedono dei soldi, o vengono bloccati dal mio sensibilissimo antivirus; se per qualche miracolo ne trovo uno non affetto da questi problemi, il file non carica (sono passate alla storia le quattro ore impiegate per riuscire a guardare "The king and the clown" che ne dura la metà). Insomma, uno strazio. In compenso i mie figlioli non fanno altro che guardare film in streaming, perciò potrebbe essere un problema di imbranataggine mia. Comunque, alla fine i ragazzi mi hanno passato un paio di indirizzi di siti che usano loro e almeno un link funzionante tra i tanti c'è. Lo trovo un buon sistema per recuperare pellicole per le quali non mi andava di spendere i soldi del cinema o che magari all'epoca mi ero persa per pigrizia, distrazione o indigenza. Per esempio queste:


Avevo visto il provino di questo film e siccome l'arte del trailer prevede che il tutto venga reso accattivante per il possibile spettatore, aveva attirato la mia curiosità. Ok, lo ammetto: il motivo principale era che uno degli attori mi sembrava molto caruccio. Tornata a casa, avevo fatto qualche indagine e valutato che ricadeva nella tipologia di quelli che non valgono il prezzo del biglietto. In effetti è una polpetta che non a caso è stata assimilata alla saga di Twilight; anch'esso tratto da una serie di libri - per cui mi aspetto sequel, dato che il finale è sospeso - dei quali mi sono letta la trama fino al quarto volume concludendo che sì, è decisamente una di quelle robe per adolescenti romantiche. Che poi il film non era nemmeno partito male, almeno finchè c'era una certa aria di mistero in salsa gotica sembrava anche interessante, diciamo che è degenerato quando è saltato fuori l'ammmore. L'attore comunque era davvero molto caruccio XD



Non ero andata a vedere questo film perchè temevo l'effetto pianto dirotto sul finale. La storia è quella di Saroo, un bambino indiano che a cinque anni, salito per sbaglio su un treno, si ritrova a più di 1500 km. di distanza dal suo villaggio, a Calcutta, dove addirittura si parla una lingua diversa. Il piccolo non sa come tornare a casa, finisce per vivere in strada e viene raccattato da una donna che però pare in combutta con un poco di buono che probabilmente vuole venderlo, poi finisce in orfanotrofio e siccome la ricerca della sua famiglia non dà risultato (perchè svolta su Calcutta, in quanto nessuno immagina che il bambino venga da tanto lontano), viene adottato da una coppia australiana. Cresciuto sereno con la nuova famiglia, ad un certo punto ricorda improvvisamente la sua infanzia e si mette a cercare compulsivamente su Google Earth la sua città natale, per poter tornare a riabbracciare la madre e i fratelli. Naturalmente ci riuscirà. Ho trovato il film ben equilibrato, nel senso che emoziona ma per fortuna non esagera col melodramma, cosa che però non mi evitato l'effetto pianto dirotto sul finale XD



Di film orientali sui nostri schermi ne arrivano col contagocce, pensare che ne vengono prodotti a centinaia ogni anno. Questo è una co-produzione sino-americana che vede Zhang Yimou alla regia; questo regista in passato ha prodotto alcune pellicole memorabili che ho molto amato, per cui la mia prima reazione quando seppi di questo film fu di gioia, poi però come deterrente per non andare a vederlo funzionarono sia la presenza di Matt Damon che le stroncature lette in rete. In effetti già dopo un quarto d'ora si capisce che è una cagata pazzesca. La trama vede alcuni mercenari europei infiltratisi in Cina per procurarsi la fantomatica polvere nera; due di essi, sopravvissuti all'assalto di una strana bestia, si arrendono alla guarnigione che presidia la Grande Muraglia. I nemici sono appunto quelle strane bestie (dei mostruosi lucertoloni) e per tutto il tempo non si fa che lottare contro di loro, con uno dei mercenari che scopre la fiducia nel prossimo grazie al fascino degli occhioni di una guerriera, mentre l'altro continua a interessarsi alla polvere nera. E' da tempo che sono convinta che la facilità con cui al giorno d'oggi vengono prodotti gli effetti speciali abbia fatto un gran male al cinema e lo dimostra una pellicola come questa che per il 90% deve essere stata realizzata al computer. E' il classico film d'azione fine a se stesso, buono giusto per la multisala, ed è un peccato che negli ultimi tempi i cinesi stiano sempre più scimmiottando in questo gli americani.

7 commenti:

  1. ecco! io devo un po' rimettermici a cercare siti gratis per vedere cose, ero rimasto a cinema01 o qualcosa del genere ma è scomparso.
    Per ora mi sono fermato qui anche se le cose più interessanti non ci sono.

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    1. In realtà cinema01 ha traslocato. Anch'io me l'ero perso, mio figlio mi ha dato il nuovo indirizzo:
      https://www.cb01.uno/

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    2. Guarda che coincidenza, anche'io seguevo questo sito dopo aver letto un post di Pier!!
      il cerchio si chiude!!
      Besos a los dos, Chus :))

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  2. Qualche anno fa era più semplice incappare in siti di streaming anche di film appena usciti. Ce n'era uno europeo fantastico.
    Ora faccio più fatica.

    PS: Lion, quanto ho pianto!!

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    1. Meno male che non sono stata l'unica!
      Ciao Daffo!!

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