martedì 31 ottobre 2017

ottobre variegato

Ottobre si conferma uno dei miei mesi preferiti, ricco di cose da fare, e tra l'altro a questo giro il tempo è stato quasi sempre buono e le temperature si sono mantenute tanto gradevoli da permettermi di protrarre le letture in balcone. Me ne sono anche andata a zonzo spesso e volentieri, a volte da sola e a volte in compagnia.

mele grandi quanto ciliegie!

Per esempio, col marito sono stata alla Festa dei Frutti Dimenticati di Casola Valsenio dove abbiamo fatto shopping selvaggio: castagne, ricotta al forno, savor (una marmellata ottenuta aggiungendo al mosto d'uva i frutti un po' ammaccati che in autunno sono rimasti sulle piante), cotognata, birra artigianale e vino di vitigni rari e ripescati. Non potevamo non preoccuparci anche del dessert, per cui strudel per mariti e figli, per me peschine dolci farcite con la marmellata di castagne. Un'altra volta si potrebbe restare per cena, che agli stand c'era una succulenta selezione per niente vegana. Tornando a casa l'abbiamo presa larga e ci siamo concessi il gran tour delle colline e dei calanchi con sosta fotografica, of course. Poi a Casola ci siamo tornati pure la settimana dopo per visitare il Cardello e, visto che era presto, siamo arrivati fino a Monte Battaglia; peccato per la foschia, il panorama di lassù sarebbe stato bellissimo. Col panorama siamo stati più fortunati in un'altra occasione: c'era stato un forte temporale la notte prima e con l'aria ripulita la vista da Monte Mauro era perfetta, abbiamo intravisto perfino il profilo delle Alpi, oltre che i soliti grattacieli sulla costa.


A Bagnacavallo invece c'era una mostra su Goya, molto interessante, anche se viene da chiedersi che cosa si calava per produrre delle immagini così disturbate e disturbanti. Per Bagnacavallo abbiamo poi fatto due passi in quanto è una cittadina che merita a prescindere dal nome divertente - da bambina mi avevano fatto credere che effettivamente ci si trovassero degli equini a mollo.


il tempietto di Villa delle Sirene

Grazie alle visite guidate organizzate dalla Proloco, abbiamo fatto un'incursione nel parco di Villa delle Sirene, di proprietà di uno dei ricconi locali. La villa di per sè è off limits perchè abitata, ci hanno fatto entrare giusto nell'oratorio; il parco è una meraviglia, ci sono pure i fenicotteri rosa e un'isolotto per le passeggiate romantiche (pare che nell'Ottocento andassero molto).



Oltre alla gita a Milano, sono stata anche a Ferrara a vedere la mostra delle foto vincitrici del World Press Photo. Sono immagini forti che richiedono un certo conforto spirituale successivo, per cui dopo ho fatto ciò che non mi è riuscito a Milano, ovvero sbafarmi un bel pasto coreano. Restando in argomento di foto, in ottobre ho anche fatto la mia seconda mostra fotografica. Insomma, non si può dire che sia stato un mese noioso!

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