giovedì 12 ottobre 2017

il biglietto dimenticato


Viaggiare in treno per me è da sempre un piacere, ma con l'aumentare dei chilometri può essere dispendioso. Ecco perchè per le gita programmate acquisto i biglietti con largo anticipo in modo da averli al prezzo più basso possibile. Certo, è un rischio perchè se capita qualcosa e non parto, questo tipo di biglietto non viene rimborsato, inoltre non posso certo prevedere il tempo tre mesi prima. Devo dire però che finora mi ha detto culo e non mi sono mai trovata in mezzo a un uragano. Dunque doveva essere intorno all'11 di luglio quando ho preso un biglietto per Milano, pregustando una piacevole gita autunnale al Cimitero Monumentale. Poi è successo che tre mesi sono lunghi e ultimamente sono stata distratta da diverse cose, per cui a momenti me ne dimenticavo; fortuna che scrivo sempre tutto sulla mia fida agenda (l'Alzheimer docet).

l'interno dell'osteria

Ieri a Milano c'era il sole e un'elevata umidità, il che ha fatto sì che me ne stessi quasi sempre in camicia. Appena arrivata ho fatto il solito biglietto giornaliero per i mezzi in modo da poter andare avanti e indietro come mi pareva. Mi sono recata prima in Piazza Duomo perchè pareva che alla Rinascente vendessero le cartucce Impossible: non era vero, così ho fatto due passi in zona e poi mi sono avviata verso il ristorante. Avevo letto di un ristorante coreano e volevo provarlo, ma anche in questo caso Internet mi ha tradito perchè lo dava per aperto anche a pranzo e invece lo era solo a cena. A quel punto ho deciso di provare un posto che avevo appena adocchiato e che mi ispirava, e sono contenta di poter dire che il mio istinto ci ha preso di nuovo. L'Osteria dell'Utopia ha di particolare che si trova all'interno di una libreria dell'usato, quindi si mangia circondati dai libri; il menù poi è stato pensato per accontentare tutti, dai carnivori ai vegani, passando per i più moderati vegetariani. Io volevo stare leggera e quindi ho preso due piatti a base di verdure, finendo per mangiare come un troll come al solito. Vabbè, che ci posso fare? Si vede che è il karma.


Con la panza piena e una birra in corpo, mi sono infine diretta a visitare il benedetto Cimitero Monumentale, armata di una Pentax Spotmatic che provavo per la prima volta e di due rullini scaduti nel 2001, perchè a noi piacciono le sfide (e comunque, se proprio non dovesse essere venuto un cavolo, ci posso sempre tornare). La nuova linea della metro (che ho provato per la prima volta e che ti fa sembrare di essere in Europa) scarica proprio all'ingresso, quindi è molto comodo da raggiungere. All'interno ho trovato una sacco di bella roba e qualche centinaio di zanzare tigre, oltre ad altri turisti necrofili. Mi sono divertita, anche se a dirla così capisco che può suonare strano, e i due rullini sono finiti prestissimo.


Mancava poi ancora un'ora e mezza al treno del ritorno e a qual punto ho voluto concedermi uno svacco nella nuova Piazza Gae Aulenti dove non mi stanco mai di tornare; gelato, lettura della rivista che mi ero portata e poi via, di nuovo in metro per andare alla Stazione Centrale.

2 commenti:

  1. eh nei cimiteri c'è sempre qualcosa di interessante da vedere! hai visto anche il museo del famedio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, sono stata sempre all'esterno. Comunque voglio tornarci!

      Elimina