venerdì 27 ottobre 2017

Anna vs Anna vs Anna


Spesso mi capita di fissarmi con qualcosa e finisce che me lo sorbisco declinato in tutte le salse. Per esempio, qualche tempo fa una delle mie amiche di penna giapponesi ha tirato fuori Anna dai Capelli Rossi. Per chi non lo sapesse, l'anime che arrivò da noi nei gloriosi anni Ottanta era tratto dalla serie di libri scritti da Lucy Maud Montgomery agli inizi del 1900 (Anne of Green Gables, Anne of Avonlea, Anne of the Island, ecc). Non ho idea della popolarità che abbiano goduto da noi, ma pare che i giapponesi li abbiano amati parecchio (del resto non ne avrebbero tratto un anime sennò, o almeno credo), e comunque li ama parecchio la mia amica. Insomma, mi è tornato in mente l'anime, che guardavo e che mi piaceva, e non so come da lì sono arrivata alla serie TV prodotta dai canadesi a partire dal 1985 in tre diverse rate, ovvero: appuratane l'esistenza e scatenata la curiosità, è partita l'inutile ricerca in rete e l'unica cosa che sono riuscita a trovare è stato un cofanetto omnicomprensivo con i sottotitoli in olandese. 

Megan Follows (Anna) e Jonathan Crombie (Gilbert)

Mi ci è voluto un po' per decidermi a guardarlo, e non perchè nel frattempo stessi studiando l'olandese, ma solo perchè cercavo di aver fiducia nel mio inglese che, se a leggerlo e scriverlo non mi dà problemi, a comprenderlo nel parlato è un altro paio di maniche. Comunque sia, alla fine mi sono vista il tutto e me lo sono molto goduto, anche se a volte non capivo una cippa. Ho trovato molto ben riuscite le prime due serie, mentre la terza, che non ho nemmeno capito quanto sia fedele ai libri e quanto inventata di sana pianta, se la potevano risparmiare. Gli attori protagonisti mi sono sembrati molto azzeccati, specialmente Megan Follows nel ruolo di Anna.


Naturalmente sono stati tratti altri film da questi libri, difatti quando mi è capitato di imbattermi in un film per la TV, sempre canadese, del 2016 non ho resistito e ho deciso di guardarlo. In realtà è saltato fuori che anche questa è una serie, ma non so se riuscirò mai a vedere gli altri episodi. Molto carino anche questo, anche se la versione di trent'anni fa la preferisco decisamente. Gli attori sono ugualmente bravi, però il primo cast corrisponde maggiormente all'idea che mi ero fatta dei personaggi, inoltre nella serie di trent'anni prima il ritmo era più brioso e ironico, e, senza nulla voler togliere a Ella Ballentine, Megan Follows rimane insuperata.



Si vede comunque che l'argomento ultimamente è tornato in voga, perchè Netflix a sua volta ha prodotto una serie, che non so se sarà seguita da altre, e vuoi che non mi guardi pure quella? Ancora una volta sono i canadesi gli autori; la prima cosa da dire è che, delle tre, questa è certamente la produzione migliore sotto tutti gli aspetti tecnici. A livello di sceneggiatura sono stati aggiunti alcuni flashback sul passato di Anna e sono state fatte aggiunte e modifiche, il tutto allo scopo di essere più realistici; la cosa funziona, la conseguenza è che si vira decisamente sul drammatico. Anche la Anna di questa versione, ovvero la quindicenne irlandese Amybeth McNulty, è molto brava, così come gli altri interpreti (mi è piaciuta molto Geraldine James, ovvero la Marilla più bisbetica di sempre). Alla fin fine però continuo a preferire la versione del 1985, con Anna che mi faceva morire dal ridere.

2 commenti:

  1. ho amato il cartone! la mia amica dai capelli rossi era Anna e io Diana (anche se lei non sopportava Anna la costringevo a vederlo! ^_^)

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  2. Ah sì, che bello il cartone! Mi fai venire voglia di rivederlo.

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