mercoledì 27 settembre 2017

cronaca di una vacanza improvvisata

Ascoli Piceno

Erano mesi che mio marito diceva di voler fare un breve viaggio a fine settembre, ma a causa della situazione famigliare non siamo stati sicuri di partire fino all'ultimo momento e pure lì abbiamo avuto un attimo di esitazione perchè le previsioni del tempo davano tuoni, fulmini & tempesta. Alla fine però siamo riusciti a partire e non abbiamo modificato l'itinerario. La nostra prima tappa è stata Ascoli Piceno che si è rivelata una bella città, con diversi scorci interessanti. Siccome ci eravamo portati un frugale pranzo al sacco, avevamo la scusa per andare a fare merenda, tanto più che volevamo vedere lo storico Caffè Meletti. Qui il marito si è deliziato con una torta al caffè mentre io ho preso un tiramisù che tirava veramente su. La piacevole sosta è stata rallegrata dalla presenza di una sposa coatta e della sua compagnia di parenti, tutti in gara per il vestito più pacchiano e la maggiore finezza di modi.

dettaglio di un lavoro di Bertozzi & Casoni: tutto in ceramica!

La visita della Pinacoteca ci ha regalato la sorpresa della mostra di Bertozzi & Casoni, ceramisti che apprezzo moltissimo per il loro stile molto particolare, iperrealista (impossibile resistere e non toccare i loro lavori perchè risulta incredibile che sia tutto realizzato in ceramica) e pieno di dettagli trash, con un tocco di putrefazione. Vabbè, detta così non invoglia molto, però loro sono proprio bravi e sono stata contenta di essermi goduta i loro lavori dal vivo.

il duomo di Atri

Nel tardo pomeriggio siamo arrivati ad Atri e, sistemati i bagagli nel B&B, siamo subito partiti per una prima esplorazione della cittadina e per un giro di shopping a base di panducale, il delizioso dolce inventato proprio lì nel medioevo e offerto al duca di Acquaviva per ingraziarselo. Il nobile apprezzò (e meno male, visto che aveva fama di uomo crudele) e il dolce divenne famoso in tutta Italia, almeno fino a metà del Settecento. La passeggiata si è poi conclusa con un'ottima cena all'Hostaria Zedi, uno di quei posti che offrono una gustosa cucina casereccia a prezzi onesti, e nel quale siamo tornati anche per il pranzo del giorno dopo.

i calanchi

Atri, benchè piccina, vale sicuramente la visita. Oltretutto da vedere non c'è solo il centro storico con le sue chiese, l'interessante Museo Diocesano e le strade pittoresche, ma vi si può anche ammirare un bellissimo panorama, poichè da un lato c'è il mare e dall'altro si scorgono la Maiella e il Gran Sasso. Vi si trovano anche dei profondi calanchi che si possono ammirare facendo una passeggiata circolare (noi ne abbiamo fatto solo un pezzettino, godendoceli col sole che, la mattina dopo, splendeva ancora).

il duomo di Teramo; sulla destra si può notare
il nuvolone gonfio di pioggia che si stava inseguendo

Con la pancia piena e soddisfatti della mattinata appena trascorsa, ci dirigiamo a Teramo, col cielo che si fa sempre più scuro. Teramo ci lascia un'impressione molto diversa, la troviamo piuttosto trasandata. Ovviamente non mancano gli immobili sgombrati come conseguenza del terremoto e mai ristrutturati. Vorremmo visitare il duomo che apre alle 16, ma prima ci tocca cercare rifugio in gelateria perchè sta arrivando il temporale, che ammiriamo mentre mangiamo un affogato. Passata la pioggia e ultimata la visita, andiamo a svaccarci un po' al B&B intanto che si fa ora di cena. A questo giro andiamo di fianco al duomo di Atri, alla Campana D'Oro, dove finalmente assaggiamo i deliziosi arrosticini.

a spasso per Larino

Il terzo giorno si va ancora più a sud, cominciando da Larino, dove girovaghiamo per il pittoresco borgo medievale. E' quasi ora di pranzo, ma un po' perchè è lunedì e un po' perchè la stagione turistica è finita, non troviamo ristoranti aperti e quindi ripartiamo alla volta di Termoli, dove per prima cosa andiamo a rifocillarci al Ristorante Da Adele. Mangiamo pesce e beviamo un ottimo bianco locale. 

un trabucco a Termoli

Termoli ha di bello il borgo antico, tenuto benissimo anche perchè in alta stagione dev'esserci un discreto giro. Noi ce lo godiamo in tutta calma e con il sole che fa avanti e indietro, a volte permettendoci di ammirare anche uno splendido mare.

dalla passeggiata panoramica di Vasto

La giornata non è ancora finita, infatti mentre saliamo per tornare ad Atri facciamo un'altra sosta, questa volta in quel di Vasto. Anche qui ci rechiamo nella città vecchia, che sta in collina e offre, oltre al solito borgo con vicoli stretti e tortuosi, una magnifica vista sulla costa. Per la nostra ultima cena ad Atri, ci rechiamo al Vecchio Frantoio che è specializzato in pizze e arrosticini.

la piazzetta di Grottammare

Ultimo giorno di viaggio; ricominciamo a risalire verso casa e ci fermiamo a Grottammare, l'ennesimo borgo abbarbicato su un colle con vista sul mare. Piccino, ma molto carino. E ancora una volta apprezzo il fatto che la stagione turistica sia finita perchè posso passeggiare tra la pace delle viuzze deserte.

Macerata

E infine eccoci a Macerata che, come Teramo, non ci dice granchè anche se è molto migliore. Facciamo comunque il nostro dovere di turisti visitando il centro storico e pure la Pinacoteca, ma soprattutto ci godiamo un buon pranzetto alla Trattoria da Rosa, che ha l'unico neo di non avere prezzi da trattoria XD


Insomma, sono stati quattro giorni intensi durante i quali per fortuna il tempo non è stato terribile come previsto, anzi. Abbiamo mangiato come porcelli all'ingrasso, ma come si fa a resistere a tante bontà? E io sono stata contenta anche perchè ho incontrato tanti gatti!

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