mercoledì 9 agosto 2017

Lunedì blu - Arnon Grunberg


Mio padre commerciava in francobolli, almeno così credevamo mia madre e io. Lei mi aveva raccontato che mio nonno paterno aveva una drogheria, cioè un carretto con cui girava per le strade di Berlino. «Un giorno l'hanno trovato morto su quel carretto, ma non erano state le SA, l'aveva ammazzato l'acquavite.»


Leggevo che questo libro in Olanda è stato un best seller e mi piacerebbe molto chiedere a tutti coloro che l'hanno entusiasticamente acquistato che diavolo ci hanno trovato. Io l'ho finito in preda alla noia più selvaggia e solo perchè, come già spiegato, in estate ho molto tempo da perdere e posso permettermi di arrivare in fondo ai libri che in periodi più indaffarati sasso via senza rimorsi. Il protagonista è un giovanotto senza arte nè parte che spreca la propria vita tra l'alcol e le puttane. Che non mi vengano a magnificare la maestria dell'autore nel descrivere la crisi esistenziale della gioventù moderna e altre menate del genere, perchè per i miei gusti uno così è solo uno sfigato. Non so quanto ci sia di autobiografico, spero poco perchè sennò questo pensiero si estende pure all'autore XD 


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