sabato 5 agosto 2017

Brothers/Arricchirsi è glorioso - Yu Hua


Li Testapelata, il nostro arcimiliardario di Liuzhen, si è cacciato in testa l'idea bizzarra di fare un giro nello spazio a bordo della navicella russa Soyuz, per la modica cifra di venti milioni di dollari. Seduto a occhi chiusi sulla sua famigerata tazza placcata d'oro, s'immagina di stare già in orbita: tutto attorno c'è una desolazione incommensurabile, guarda giù e vede la Terra offrisi, placida e maestosa...



I morti se ne vanno e ai vivi tocca tirare avanti. Li Lan aveva gettato la spugna abbandonando questo mondo per incamminarsi sul viale che porta nell'aldilà. Mentre vagava tra folle di anime alla ricerca dello spirito disperso di Song Fanping, non poteva sapere come se la passavano i suoi due figli nell'aldiquà.


Mi sono ufficialmente innamorata di Yu Hua; non vedo l'ora che la biblioteca riapra per andare a prendere in prestito anche gli altri suoi romanzi. Questi due (il secondo è il seguito del primo) mi sono piaciuti davvero moltissimo, mi hanno fatto piangere (soprattutto il primo) e scompisciare dalle risate (soprattutto il secondo). Vi si narrano le avventure tragicomiche di due fratelli acquisiti (il padre di uno ha sposato la madre dell'altra) e insieme ci si fa un'idea di come sia cambiata la società cinese, dagli orrori (a volte pure quelli tragicomici) della Rivoluzione Culturale all'era della prosperità economica. Lo stile a tratti da imbonitore di fiera di Yu Hua attraversa con leggerezza e ironia le tante vicende, sfiorando talvolta il surreale eppure restando sempre plausibile, perchè si sa che al mondo spesso la realtà supera la fantasia. I due fratelli, uniti più che se condividessero lo stesso sangue ma poi divisi per colpa dell'amore per la stessa donna, sono due personaggi molto diversi: da un lato il vincente spregiudicato e paraculo, dall'altro l'uomo retto e onesto che però non riesce a sbarcare il lunario. Non so se c'è una morale in tutto questo, ma si finisce per affezionarsi ugualmente a entrambi.

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