mercoledì 2 agosto 2017

17 anni (e come uscirne vivi)


Nadine, la protagonista di questo divertente film, ha diciassette anni e non si trova a suo agio nè con sè stessa nè coi propri coetanei. Ha una sola amica che adora, mentre detesta fin dall'infanzia il fratello maggiore Darian che, a differenza di lei, è sempre stato popolare. La tragedia scoppia quando la sua amica e il fratello si innamorano e si mettono insieme: Nadine si sente tradita e sbarella. In realtà non c'è nulla che non vada in lei: è carina e intelligente, però è egocentrica ed ha una decisa propensione al vittimismo. Non si rende conto che un suo compagno di banco ha una cotta per lei e si butta invece tra le braccia di un belloccio che vuole solo portarsela a letto. Orfana di padre, non va d'accordo con la madre e si confida solo col suo professore di storia (Woody Harrelson, doppiato da non so chi: non ho mai desiderato così tanto di vedere un film in lingua originale come quando il suo personaggio apriva bocca...). Alla fine naturalmente va tutto a finire bene perchè Nadine capisce che in fondo non ha proprio nulla di cui lamentarsi e che pure il fratello non è lo stronzo che lei crede.

Guchi e la sua amica C... ehm, no: Nadine (Hailee Steinfeld) e Krista
(Haley Lu Richardson) in una classica posa da diciassettenne XD

Di questo film mi è piaciuta soprattutto la prima parte che ho trovato più briosa, ma resta comunque una pellicola molto gradevole e superiore alla media del genere tormenti adolescenziali. Come ho affermato più volte in altra sede, in un mondo in cui ormai si è già visto tutto, non conta tanto la trama in sè quanto il modo in cui viene raccontata una storia, e la regista Kelly Fremon è stata brava proprio per il modo in cui l'ha fatto. Una volta tanto ho anche trovato azzeccato il titolo italiano (quello originale è The Edge of Seventeen) perchè confesso che trovo ancora sbalordivo il fatto di essere sopravvissuta ai miei diciassette anni!

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