domenica 14 maggio 2017

L'armata perduta di Cambise - Paul Sussman


Era tutta la mattina che quella mosca tormentava il Greco. Come se la canicola del deserto, le marce forzate e le razioni ammuffite non fossero sufficienti, ora doveva subire quest'altra tortura. Maledisse gli dèi e si schiaffeggiò con forza la guancia, sprizzando una sventagliata di goccioline di sudore ma mancando l'insetto.

Paul Sussman, prematuramente scomparso nel 2012, è stato giornalista e archeologo, oltre che scrittore. Questo suo primo romanzo fonde archeologia, fondamentalismo islamico e uno stile da thriller che tiene col fiato sospeso il lettore fino all'ultima pagina (e all'ultimo colpo di scena). La vicenda, inventata di sana pianta ma ispirata sia a elementi storici che di attualità, ha come presupposto la scomparsa di un esercito di cinquantamila uomini che, secondo l'unica fonte storica disponibile, ovvero Erodoto, sarebbe stato inghiottito da un'eccezionale tempesta di sabbia mentre stava attraversando il deserto egiziano. In effetti non si sa bene se questo episodio sia realmente avvenuto, infatti pochi anni fa sarebbe stata rinvenuta un'iscrizione del faraone Petubastis III che sostiene che questo esercito sarebbe stato battuto in maniera tradizionale, per cui la storia della tempesta di sabbia sarebbe stata inventata da Dario I, il successore di Cambise II. Una coppia di archeologi italiani, tali Angelo and Alfredo Castiglioni, avrebbero affermato di aver trovato il sito pieno di resti di soldati e armi, ma non sono stati presi sul serio per via di certi loro trascorsi non esattamente limpidi. Insomma, la sorte dell'armata di Cambise resta tuttora avvolta nel mistero. Ops! Ho divagato troppo e non ho ancora detto nulla del libro. La protagonista si chiama Tara Mullray ed è figlia di un archeologo; quando si reca in Egitto a trovarlo, scopre il suo corpo. L'uomo è morto d'infarto, e a provocarglielo è stata la visita di un personaggio molto sgradevole, archeologo anch'esso, ma con una forte vena sadica e, soprattutto, associato a un temibile fondamentalista che organizza attentati contro i turisti. Pare infatti che sia stata ritrovata la tomba dell'unico sopravvissuto del disastro dell'esercito di Cambise e che un'iscrizione dia indicazioni geografiche accurate per ritrovare il luogo esatto; peccato che proprio la parte che le riporta sia sparita. E' a quella che dà la caccia il braccio destro del fondamentalista ed è quella che il vecchio archeologo aveva acquistato da un ricettatore per farne dono alla figlia. Tara si trova così coinvolta in un pasticcio internazionale che mette più volte a repentaglio la sua vita. Sussman è stato giustamente definito la risposta intelligente a Dan Brown e non posso che sottoscrivere; il romanzo infatti mi è piaciuto molto perchè, oltre ad essere appunto un bel thriller, dimostra anche la competenza e l'intelligenza dell'autore. Credo proprio che leggerò altre cose sue.

Nessun commento:

Posta un commento