martedì 21 marzo 2017

Presunto terrorista -Leif GW Persson


«Si è fatto vivo il collega inglese» disse il direttore generale a Lisa Mattei. Era lunedì 11 maggio. Fu così che tutto ebbe inizio, e comportò anche la fine di qualcos'altro.

Non ho bazzicato molto questo autore e quindi dovrei esimermi dai giudizi a meno di non aver letto prima la sua opera omnia, però siccome siamo ancora in un paese in cui è possibile esprimere liberamente la propria opinione, mi permetto di dire che non mi entusiasma. Potrebbe essere soltanto colpa del trauma dell'essere passata da Atene a Stoccolma, per quanto quest'ultima città sia molto meno algida di quanto pensassi, ma è anche vero che altri autori svedesi mi piacciono di più. Il libro affronta un tema di grande attualità, ovvero la minaccia di un attentato terroristico; si sa chi ne sarà l'autore e quindi parte una campagna di sorveglianza nei confronti suoi e della sua numerosa famiglia. Parrebbe tutto sotto controllo, ma spesso le cose troppo semplici hanno dei risvolti inaspettati; per esempio, ecco che spunta una talpa all'interno dei servizi segreti. Do atto all'autore per aver affrontato l'argomento mostrando alcuni risvolti che ho trovato interessanti.

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