lunedì 6 febbraio 2017

La deviazione - Gerbrand Bakker


Una mattina presto vide i tassi. Erano vicini al cerchio di pietre che aveva scoperto da un paio di giorni e a un tratto aveva desiderato rivedere l'alba. Le aveva sempre ritenute creature pacifiche, un po' lente e timide, invece combattevano e sibilavano. Quando si accorsero di lei si ritirarono senza fretta tra le ginestre spinose fiorite.

C'è qualcosa di lievemente inquietante in questo libro, come se, pagina dopo pagina, ci si aspettasse una bomba che esplode. Forse perchè tutto è così calmo e silenzioso. Il presupposto è in qualche modo simile a quello de Il Pozzo: uno scandalo di natura sessuale spinge una donna a fuggire in campagna. Il resto però è del tutto diverso, intanto perchè la donna custodisce un altro segreto e poi perchè quasi nessuno viene a turbare il suo isolamento. Spunta ad un certo punto un ragazzo, una sorta di gatto randagio che si insedia a casa sua come se un po' gli appartenesse, e intanto in Olanda il marito della donna cerca di rintracciarla, pur sentendo dentro di sè che vivere senza di lei non sarebbe poi questa tragedia. Il finale è adeguato, lo stile rende perfettamente lo stato d'animo della donna. Una lettura che mi è piaciuta e che mi sono centellinata come un bicchiere di buon vino.


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