venerdì 9 dicembre 2016

essere una Guchi


Da qualche parte in Giappone, mentre camminavo (e camminavo, e camminavo...) mi è capitato di riflettere su che cosa significa essere una Guchi, in particolare una Guchi viaggiatrice. Questo è un breve sunto.
  • che la Guchi ami viaggiare mi sembra un dato di fatto noto a tutti, ma non so se è altrettanto chiaro che la Guchi ama soprattutto viaggiare da sola;
  • la Guchi tende a pianificare tutto nel dettaglio per non dover stare a sprecare tempo a decidere che cosa fare quel dato giorno, salvo poi mandare all'aria i piani all'ultimo momento perchè le è venuto in mente qualcosa di meglio da fare;
  • quando la Guchi si mette in testa di fare qualcosa, fa tutto ciò che è umanamente possibile per riuscirci (mal di schiena permettendo);
  • la Guchi si perde, sempre, e non ci sono sistemi per risolvere questo problema. Per dire: va sempre nella direzione contraria, ma se per esempio pensa questa è di certo la direzione contraria, quindi meglio tornare indietro, state certo che la prima era la direzione giusta. Cartina o non cartina, si perde comunque;
  • la Guchi però non considera il fatto di perdersi come qualcosa di necessariamente negativo, anzi lo vede come una forma di serendipity che spesso la porta a scoprire o fare cose che altrimenti non avrebbe scoperto/fatto;
  • la Guchi si ferma spesso e volentieri a fotografare e talvolta, pur di fare un certo scatto, è capace di restare in paziente attesa per diversi minuti o di catafottersi giù per una scarpata;
  • la Guchi non si vergogna a chiedere informazioni e ferma senza problemi la gente per strada;
  • alla Guchi piace assaggiare il cibo dei posti che visita e generalmente riesce a mangiare come un troll sempre e comunque;
  • la Guchi si tiene alla larga dai connazionali quando è all'estero. Se sente parlare italiano, fugge; se non può fuggire, finge di essere inglese;
  • la Guchi gira sempre carica come un mulo perchè, oltre a 4/5 macchine fotografiche, si porta appresso anche tutto quello che ritiene possa eventualmente servire (che è tanto, essendo la Guchi leggermente paranoica);
  • la Guchi può fare molti chilometri se la si lascia libera di andare del suo passo, ma se la si costringe a camminare velocemente, si spompa subito;
  • la Guchi predilige spostarsi in treno per le lunghe tratte e in metropolitana in città, perchè si perde di meno che con il bus. Quando le distanze non sono eccessive però, andare a piedi è la scelta privilegiata (anche perchè è il modo migliore di vedere per bene le cose);
  • la Guchi non fa vita notturna perchè dopo aver camminato per chilometri carica come un mulo per tutto il giorno, generalmente verso le 21.30 collassa sul letto;
  • in compenso la Guchi tende ad essere mattiniera in quanto di mattina presto ci sono meno turisti in giro.
Al momento non mi viene in mente altro...

4 commenti:

  1. Abbiamo quasi lo stesso modo di viaggiare :0)

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  2. penso di essere una piccola Guchi anche io (collassare sul letto mi riesce proprio bene), ma lascio l'organizzazione maniacale alla mia controparte

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    1. Quando viaggio con mio marito pure io lascio organizzare a lui.

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