venerdì 2 dicembre 2016

Danbo in Giappone


Salve a tutti! Mi chiamo Danbo e fino all'anno scorso me ne stavo nella vetrinetta di un negozio di Akihabara, poi è arrivata Guchi e mi ha portato in Italia. Quando ho saputo che quest'anno sarebbe tornata in Giappone, sono saltato di nascosto dentro la sua borsa perchè avevo voglia di rivedere il mio paese natale. Guchi ha fatto molta strada visitando diversi posti, ma non mi ha fotografato in tutti, perciò questo non vuole essere un diario di viaggio esaustivo, quanto piuttosto una presentazione molto sommaria. La foto qui sopra è stata scattata il primo giorno; dopo il lungo viaggio in aereo, Tokyo ci ha accolti col sole e un vento fortissimo, condizioni ideali per godersi un bel panorama, così con Guchi sono salito sulla torre sud del Tokyo Metropolitan Building.


La cosa più carina e divertente che abbiamo visto a Tokyo quest'anno è stato il tempio di Goutokuji che è famoso perchè vi si trovano centinaia di maneki neko.


Parlando invece di cibo, merita un dieci e lode la yakisoba che abbiamo mangiato al mercato delle pulci che si tiene all'ippodromo di Ohi, dove Guchi ha rischiato di finire la paghetta in pupazzi vintage.


Da Tokyo abbiamo fatto un paio di gite fuori porta. Qui per esempio siamo sul treno che ci porta a Nikko.


Questo è il lago Chuzenji, distante una cinquantina di minuti di autobus da Nikko. Guchi non vuole che ve lo dica, ma ci siamo finiti per sbaglio, anche se il posto meritava e ci abbiamo mangiato un delizioso yuba-udon.


Sempre a Nikko, questo è il ponte Shinkyo che è considerato uno dei tre più bei ponti del Giappone.


Da Tokyo si arriva facilmente anche ad Hakone, ma Guchi ha preferito pernottarci per potere vedere più cose. Qui siamo a Goura, che abbiamo raggiunto con un piacevole viaggio sulla Tozan Railway, una monorotaia che sale tra i monti.


Sulle sponde del lago Ashi, sempre ad Hakone, riusciamo finalmente a vedere il monte Fuji.


Infine, con la funivia, raggiungiamo la cima del monte Komagatake, dove si fa una facile passeggiata che offre una magnifica vista sia del lago Ashi che del monte Fuji. C'è anche il santuario di Mototsumiya, di costruzione recente (ha un anno più della Guchi), ideato come pendant dell'altro santuario che sta sulle rive del lago.


Però a me questo piccolo altare sembra molto più vecchio...


Siccome la Guchi non è una persona seria, non c'è da stupirsi se è voluta andare al santuario di Tagata a Komaki dove, per nulla imbarazzata, ha fotografato i falli giganti che vi si trovano all'interno e che una volta all'anno vengono portati in processione. E poi ci si meraviglia che i giapponesi abbiamo la fama di essere matti XD


Molto più poetico il giardino di Uraku a Inuyama, al cui interno di trovano alcune case da tè antiche.


Al tramonto il castello di Inuyama si riflette sulla superficie del fiume Kiso e dà quasi l'impressione di galleggiare sulle nuvole.


Altra città, altro castello: questa è Nagoya. Questo castello però, a differenza di quello di Inuyama, è stato ricostruito in quanto l'originale è stato distrutto in un bombardamento nel 1945.


La zona del porto di Nagoya è stata rimodernata e ora ospita tra l'altro l'acquario.


Anche il castello di Kanazawa, del quale in questa foto si vede solo un'ala perchè è molto grande, è stato ricostruito. Difatti è andato a fuoco diverse volte, l'ultima nel 1881.


Kanazawa è il posto in cui abbiamo incontrato più italiani; di certo è una città che offre angoli molto pittoreschi, per non dire dello strepitoso parco Kenrokou che in questa stagione, con gli alberi in tenuta autunnale, è davvero una meraviglia.


Anche questo angolino, che si trova nei pressi del santuario di Oyama, era bellissimo!


A Kanazawa si sono conservati alcuni antichi quartieri, per esempio quello delle geisha di Higashi Chaya. Ora le casette di legno ospitano negozi o case da tè, e proprio qui siamo in una casa da tè a fare merenda.


Da Kanazawa abbiamo raggiunto la spiaggia di Uchinada in una giornata di tempo magnifico; tirava di nuovo molto vento, per la gioia di alcuni surfisti.


In compenso quando siamo arrivati a Matsumoto abbiamo dovuto tirare fuori maglioni e giacconi perchè faceva un freddo becco ed ha pure nevicato. Il castello di Matsumoto è ancora quello originale.


Quando fa freddo, non c'è niente di meglio di un bel ramen per riempire la pancia e scaldare le ossa!


Di nuovo al mare, questa volta più a nord, ovvero in quel di Murakami (sì, la città si chiama come il noto scrittore).


Però anche gli yakitori non sono niente male... questo è la nostra ultima cena, a Narita.


E poichè tutte le cose belle finiscono, tocca riprendere l'aereo e tornare a casa...

Nota di Guchi: mi sto ancora riprendendo dallo stordimento del ritorno, anche se il jet-lag l'ho praticamente superato. Piano piano vedrò anche di ricominciare a postare, anche se confesso che al momento sono ancora più di "là" che di "qua".


6 commenti:

  1. Bentornata Guchi! Non so se lo sai ma Danbo, il tuo simpatico compagno di avventure, ci ha raccontato un bel po' di tutto ciò che è stato il tuo bellissimo viaggio in Giappone! Sei avvisata!! :))
    Complimenti, non ti sei fatta mancare niente!
    Riprenditi presto, cara, è dura tornare alla quotidianità)
    Muchos besos, Chus

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    1. In realtà è un po' esibizionista, non vedeva l'ora di mostrare che è più fotogenico di me XD

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  2. Okaerinasai!! Bella Kanazawa in autunno... e il Mte Fuji! lo hai visto! non si è nascosto... (sospiro di invidia)

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    1. Eh, ma è birichino, già nella tarda mattinata era di nuovo del tutto coperto dalle nuvole.

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  3. Mi è molto simpatico Dambo :0)
    Cmq wow che bello viaggio ti sei fatta.

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    1. Sì, ho visto dei posti molto belli!

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