giovedì 27 ottobre 2016

chiuso per Lucca


Mancano quattro ore alla partenza: anche quest'anno vado per qualche giorno nella dimensione parallela. Alla fine a gennaio ho trovato un Bed & Breakfast poco lontano da quello dov'ero stata nel 2015; posizione comoda, prezzo esagerato (ma uguale all'altro), se non altro si sono degnati di non impormi il pacchetto di sei notti come altri. Sto un giorno in più, ma in realtà in mezzo al Comics c'è il concerto dei Cure a Bologna e quindi mi dovrò assentare per due mezze giornate, per cui alla fine i conti tornano. E sì, lo so che cosa state pensando, ma non potevo rinunciare ai Cure e volevo andare pure a Lucca. Perchè, come dice Robert Smith, I'll sleep when I'm dead XD

domenica 23 ottobre 2016

il mio terzo pasto coreano


Era da un po' che meditavo di mangiare presso Moon, il ristorante coreano di Ferrara, e di assaggiare un po' più seriamente la cucina coreana, visto che finora mi sono limitata al bibimbap. Dopo quello mangiato all'Expo, avevo replicato di recente a Stoccolma, e questa volta era più serio dell'assaggino milanese (anche se ho evitato di metterci il condimento piccante). Comunque sia, ho aspettato l'occasione di andare a Ferrara per cogliere due piccioni con una fava, il secondo pennuto essendo la mostra del World Press Photo Award. A Ferrara ci sono sempre andata in auto, ma questa volta ho preferito il treno, anche se ciò ha significato impiegarci di più e vagare come un'anima persa per la stazione di Bologna sia all'andata che al ritorno, visti i tempi di attesa piuttosto lunghi fra un treno e l'altro; però in fondo anche questo fa parte del viaggiare, per come la vedo io, che non è solo andare dal punto X al punto Y, ma anche godersi lo spostamento nelle sue varie declinazioni e la visione dell'umanità varia. Comunque sia, a Ferrara ci sono arrivata giusto in tempo per pranzo, essendo partita con comodo a metà mattina, così mi sono recata subito al ristorante che, sito in Piazzale Prosperi 4, è giusto a dieci minuti dalla stazione. Al ristorante era possibile ordinare alla carta o scegliere tra due menù. La mia idea era di assaggiare diversi piatti, ma non volevo nemmeno mangiare troppo, per cui il menù mi è sembrato la soluzione migliore. Mentre aspettavo le portate, mi hanno portato degli assaggini: a parte dei normalissimi fagiolini, c'erano alghe e rape bianche. 


Sono poi arrivati il moon jeon (frittata di verdure) e il kimbab (la versione coreana dei maki, in questo caso farciti di carne, spinaci e rape gialle). 


Il piatto forte è stato il bulgogi, che consiste in straccetti di manzo cotti alla griglia con funghi e cipolle, e che si mangiano dopo averli conditi con una salsa (che non ho capito di che cos'era fatta, ma era deliziosa) e avvolti con una foglia d' insalata. Tutti i tavoli erano forniti di una griglia centrale per cuocerli in diretta, ma nel caso del menù, la carne arriva già cotta. Mi sono spazzolata tutto (e anche una ciotola di riso) con molto gusto perché era davvero buonissimo. Ho poi concluso con un dorara, frittella dolce a base di patate, riso e frutta secca, sormontata da una pallina di gelato; non penso fosse un dolce coreano, anche visto il nome, però era buono e tanto basta. Il tutto è stato annaffiato da una birra OB, ovviamente pure quella coreana, mentre il bicchierino di soju e il caffè mi sono stati gentilmente offerti. 

Warren Richardson, Hope for a New Life: la foto simbolo di questa edizione dei WPP

Estremamente soddisfatta da questo pranzo, mi sono poi recata alla mostra che era inaspettatamente affollata (c'era pure una visita guidata perchè si vede che a certa gente scoccia leggere le didascalie XD). Le foto erano tutte interessanti, anche se molte del genere sparatemi nei maroni. Parliamo infatti di fotogiornalismo ed è ovvio che il campionario di tragedie umane e catastrofi naturali è sempre molto ricco. Finito lì, mi restava ancora un po' di tempo e così ho gironzolato per finire due rullini prima di tornare in stazione.

lunedì 17 ottobre 2016

ultime notizie


Il marito si è dato all'opera già da diversi anni, col risultato che io non lo seguo perchè l'opera non mi piace. Che poi lo so che non bisogna generalizzare; diciamo che in generale non mi alletta l'idea di sentire dei tizi che strillano per due ore. Andrei invece volentieri a sentire dei concerti di pianoforte, ma non c'è speranza che mi ci porti. Alla fine però abbiamo trovato una sorta di compromesso e sabato scorso siamo andati al Teatro Alighieri di Ravenna a vedere l'operetta Die Fledermaus. Si trattava di una produzione ungherese, tant'è che erano forniti i sottotitoli perchè gli attori recitavano nella loro lingua, anche se diverse frasi le hanno pronunciate in italiano in evidente omaggio ai loro ospiti. L'operetta è un genere che apprezzo dall'infanzia, ovvero da quando alla RAI le trasmettevano, ed altre le ho vista anni fa dal vivo. Prive della seriosità delle opere liriche (e del pubblico che le va a vedere), le operette risultano più gradevoli e accattivanti, con molti brani orecchiabili. Diverse suonate di questo Pipistrello le conoscevo, probabilmente perchè sentite durante il mitico concerto di capodanno di Vienna (altro must della mia infanzia). E' stata quindi una serata piacevole e divertente che mi piacerebbe ripetere, marito permettendo.

uno scorcio di Santa Sofia

Domenica scorsa invece splendeva il sole dopo una settimana di pioggia e nuvole, quindi dopo pranzo siamo saltati sulla macchina e via, verso la Valle del Bidente. Non è stata una gita seria (nel senso che non era finalizzata a uno scopo particolare), piuttosto un voler rivedere luoghi nei quali eravamo stati moltissimi anni fa. La prima sosta è stata Santa Sofia, dove abbiamo preso da bere e abbiamo passeggiato un po' sul lungofiume. Siamo poi discesi verso Galeata, fermandoci prima a visitare la chiesa di Santa Maria dei Miracoli di Pianetto che, a dire del marito, è interessante in quanto esempio di rinascimento toscano in una zona che ha tutt'altro stile. A Galeata ci siamo avventurati sul monte per vedere l'Abbazia di Sant'Ellero, dopodichè abbiamo fatto l'ultima sosta a Cusercoli, borgo che deve il suo nome a una leggenda secondo la quale Ercole avrebbe spostato la roccia su cui sorge per deviare il corso del fiume. Cusercoli è fortunatamente sotto restauro; lo merita perchè il grande castello sorge in una splendida posizione e, fosse tirato a lucido, diventerebbe un gioiellino. Per ora è parzialmente aperto e alcuni volontari si occupano di illustrare ai visitatori un po' di storia e le particolarità delle formelle in ceramica della via crucis del cimitero (ora esposte al castello).


Sono rimasta piacevolmente sorpresa quando mi è arrivata l'email che mi informava che una delle foto che avevo inviato è stata ammessa all'esposizione relativa al concorso di cui avevo detto QUI. La cosa bella però è che non quale foto sia, perchè mi hanno scritto che hanno ammesso la numero 1, solo che io non ricordo come le avevo numerate (ne avevo mandate quattro). Insomma, quando andrò a vedere la mostra, sarà una sorpresa XD

sabato 8 ottobre 2016

Cafè Society


Questo è il film di Woody Allen che mi ha forse più deluso. Peccato, perchè il materiale sarebbe anche stato interessante. La trama gira intorno Bobby Dorfman, un giovane newyorkese che si trasferisce a Hollywood in cerca di fortuna. Qui risiede suo zio Phil, un affermato agente cinematografico, che da principio lo snobba, quindi lo assume come passacarte, affidandolo alla supervisione della sua segretaria Vonnie. Bobby s'innamora della ragazza a prima vista, ma quando si dichiara, lei afferma di essere già fidanzata; quello che Bobby ignora è che in realtà è l'amante di suo zio. A questo punto rischio di spoilerare ancora di più, perciò mi fermo, limitandomi a dire che tra i due ci sarà un po' di tira e molla e che alla fine non saranno contenti delle scelte fatte. 

i protagonisti Jesse Eisenberg e Kristen Stewart

Dunque, cos'è che non mi ha convinto di questo film? Tecnicamente va tutto bene; ho amato l'ambientazione anni Trenta e la colonna sonora è splendida. I ruoli di contorno sono quelli che mi hanno fatto più divertire (la famiglia di Bobby è meravigliosa XD), ma Bobby stesso mi è stato grandemente sui maroni, e mi chiedo quanto peso abbia avuto il fatto che sia interpretato da un attore che detesto. Oddio, non sto mettendo in discussioni le sue doti artistiche, è proprio che come uomo Jesse Eisenberg mi piace talmente poco che se fossimo rispettivamente l'ultima donna e l'ultimo uomo rimasti sulla terra, non ci sarebbe modo di ripopolare il pianeta. Anche il personaggio di Vonnie è da schiaffi in faccia, ma almeno la Stewart mi piace di più! Secondo me il problema è che il film non è ben definito rispetto allo stile; è costruito come una commedia leggera e come tale fila liscio, dopodichè butta lì un finale che sarebbe piuttosto da film serio. Probabilmente è questo che non ho apprezzato, perchè Woody Allen sa fare splendide commedie e splendide tragedie, così come a volte riesce a mescolare magistralmente entrambe le cose, ma qui mi pare che la cosa non gli sia riuscita molto bene. Resta il fatto che, da bravo volpone, mi ha strappato comunque diverse risate.

giovedì 6 ottobre 2016

brodino di giuggiole


Su Flickr esiste un gruppo chiamato In Explore che contiene le immagini di fotografi scelti da un algoritmo. Non è la vetrina del meglio, ma una sorta di premio che viene assegnato alle persone che hanno un'attiva vita sociale, laddove per sociale s'intende relativa al social network in questione. Questo significa che le proprie foto hanno molte visualizzazioni, commenti e likes, oppure che si è attivi guardando, commentando e distribuendo likes alle foto altrui. Dico questo come premessa perchè sennò non si spiega il motivo per cui io abbia ricevuto l'invito ad inserire una delle mie foto nel gruppo In Explore, cosa che equivale a un invito permanente. Difatti, anche se so che nella vita il compromesso è necessario al vivere civile, riguardo a certe cose mi rifiuto di cedere a compromessi. Questo naturalmente comporta delle conseguenze: ne sono conscia e le accetto. Prendiamo la fotografia: come ho detto altre volte, la pratico in maniera molto lontana dal mainstream. Fotografo prevalentemente in analogico, mi piace sperimentare con pellicole scadute o abusate, uso macchine vintage che a volte non sono nemmeno sicura che funzionino. Poi sì, faccio anche foto normali che ai miei occhi sono più belle di quelle digitali perchè trovo che la pellicola abbia una qualità organica superiore alla fredda perfezione del digitale, per non dire che ormai di foto digitali non ritoccate si fa fatica a trovarne (e un conto sono leggeri aggiustamenti, un conto sono le pesanti modifiche che fanno quasi tutti e che, come già detto in passato, io proprio non sopporto). Fotografare in questo modo fa sì che io non abbia un grande seguito su Flickr; non me ne sono mai lamentata perchè personalmente sono soddisfatta delle foto che faccio e la cosa più importante è questa. Se poi le mie foto piacciono anche a qualcun altro, tanto meglio, ma di certo una cosa che non farei mai e poi mai è modificare il mio stile contravvenendo ai miei principi per acquistare popolarità. La mia attiva vita sociale su Flickr quindi è piuttosto relativa al fatto che guardo spesso le foto altrui e le inserisco nella mia cartella dei preferiti. Evidentemente è proprio questo aspetto che dev'essere piaciuto all'algoritmo, con il risultato che adesso la foto qui sopra fa parte del gruppo explore, e a me viene da ridere perchè da quel gruppo a volte ci ero passata, ma ci ero rimasta poco perchè è zeppo di colori iper-pompati e contrasti da fare paura. Di foto come piacciono a me ne ho sempre trovate pochissime, per questo ho concluso che non era pane per i miei denti. E mi viene da ridere per via di questi fatti relativi alla foto in questione:
  • la foto è analogica;
  • è stata postata esattamente come l'ho scansionata: senza nessun tipo di modifica;
  • ho usato una macchina che ho preso su Ebay per pochi euro in quanto il venditore affermava di averla trovata in soffitta e di non essere certo che funzionasse:
  • l'obiettivo l'ho preso per pochi euro in più da un altro venditore Ebay che fa capo ad un'associazione che raccoglie fondi per il Keech Childrens and Adult Hospice in Bedfordshire;
  • è stata scattata su un rullino scaduto e fuori produzione;
  • si trattava per giunta del rullino di prova, fatto per verificare che la macchina funzionasse, e ho lavorato in modalità 100% manuale perchè con quell'obiettivo l'esposimetro non funziona;
  • per giunta ho messo questa foto tanto per (in quanto metto sempre alcune foto dei rullini di prova per avere un riferimento in caso di utilizzo futuro delle macchine) e anche se è una foto che mi piace, in altre circostanze probabilmente non l'avrei caricata su Flickr perchè non mi pareva particolarmente originale.

Insomma, direi che la risata è pienamente giustificata XD

martedì 4 ottobre 2016

La via del mare - Ursula K. Le Guin


Le donne di spuma si gonfiano, si impennano, si frangono, sono bianche e bianco sporco, e giallastre e bige, e corrono, volano, crollano rovinosamente su se stesse, scappano via.


Ho voluto provare una Le Guin inconsueta, alle prese con un romanzo convenzionale e non con uno dei mondi di sua invenzione. Parlare di romanzo convenzionale tuttavia non mi sembra esatto, posto che un romanzo abbia un inizio, uno svolgimento e una conclusione. Difatti qui siamo davanti a una serie di capitoli che riportano ciascuno il punto di vista o un frammento di vita di un diverso personaggio; alcuni di questi personaggi interagiscono tra di loro, altri no. Il perno è però comune: la piccola città marittima di Klatsand dell'Oregon. Non ho capito bene il senso di questa operazione; forse si trattava solo di rendere omaggio a un luogo parlandone attraverso la voce di gente che vi abitava (che fosse reale o immaginaria). Il libro mi è piaciuto, ma preferisco la Le Guin fantascientifica.

sabato 1 ottobre 2016

postcrossing wonder


E' da un po' che non spedisco cartoline tramite il programma di postcrossing, di conseguenza è da un po' che non ne ricevo, ecco perchè mi ha meravigliato molto trovare questa cartolina nella buchetta. Mi sono detta che forse mi avevano fatto spedire una cartolina per invogliarmi a ricominciare, dopodichè ho visto la data in cui è stata spedita: 3 agosto 2014. Complimenti, ci ha messo solo poco più di due anni ad arrivare!! Mi sa che ci mettevo di meno ad andarmela a prendere a piedi XD