mercoledì 31 agosto 2016

mi è andata giù la catena


Penso di essere una persona anche troppo paziente con il mio prossimo; non solo concedo la seconda possibilità, ma quasi sempre anche la terza. C'è da dire però che quando mi va giù la catena, non c'è più modo di ripararla. Se qualcuno mi porta al punto di rottura, anche ammettendo che in qualche modo il rapporto venga ricucito, le cose nei suoi confronti non saranno mai più le stesse, perchè quando perdo la fiducia e la stima, poi non le recupero più. In questi giorni è successo qualcosa che ha colmato la misura riguardo a un mio vecchio amico. Dovrei specificare amico di penna, perchè è proprio con lo scambio epistolare che ci siamo conosciuto ormai un trentennio fa. Ci siamo incontrati di persona una volta sola, benchè in fondo non abitiamo che a quattro ore di distanza. Comunque sia, è da parecchio che questa persona a tratti mi provoca irritazione, tuttavia sono sempre passata sopra a tutto in nome di questa lunga conoscenza, se non che dalla settimana scorsa il tipo ha cominciato a comportarsi come un bambino dell'asilo (benchè sia più vecchio di me), tirandomi continuamente in ballo a causa di una vivace discussione avuta con un'altra persona che conosco e nella quale io non ho avuto il minimo ruolo. Ecco allora che gli ho passato la prima e la seconda, ma arrivata alla terza ho deciso che quella è il punto finale: o capisce che sta facendo l'idiota e la pianta, o con me ha chiuso.

lunedì 29 agosto 2016

nuvole rapide


Ok, è passata. L'idea balzana dell'altro giorno, intendo. In verità credo che avrò di queste crisi finchè avrò fiato, ma penso di avere appena dimostrato a me stessa che si tratta solo di una debolezza passeggera. Mi basta questa consapevolezza per sentirmi di nuovo del tutto serena. Alla fine mi sono resa conto che molta della mia sofferenza nasceva da desideri frustrati. Inutile sindacare su quanto fossero legittimi, il succo è che nel momento in cui mi libero di questi desideri, mi libero anche della sofferenza. Magari il tutto è una variante del detto a volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio. Ecco: a volte è meglio resistere alle tentazioni e non desiderare che scoprire che tanto quella cosa lì non l'avremmo mai potuta avere.

sabato 27 agosto 2016

sul delta

Il Po di Goro in località Mesola

Per la serie troppa grazia San Francesco, non paghi della gita di lunedì scorso ce ne siamo andati a zonzo pure ieri pomeriggio, avviandoci però in direzione opposta. La nostra meta è stata la zona di Mesola e Goro, dove il Po si divide in rami. A voler fare le persone serie, avremmo dovuto noleggiare una bicicletta e addentrarci nel boscone della Mesola oppure lungo gli argini, ma noto con piacere che lo spirito masochistico del marito è in netto calo, tanto che prima di partire si è giusto premurato di vedere se in loco c'era un buon ristorante.


A Mesola, nostra prima sosta, c'è un castello del Seicento che gli Estensi usavano come base per le loro battute di caccia (ammazza, e pensare che la Reale Casa di Caccia di Orvieille usata da Vittorio Emanuele II sembrava poco più di una stalla!!) e che adesso ospita un museo dedicato al bosco della Mesola. 

Gli edifici che una volta ospitavano le stalle 

Noi però non eravamo in vena di musei e invece abbiamo gironzolato per il paesino e fino al fiume, che sta proprio lì attaccato e che ci è apparso pieno d'acqua e costellato di pescatori.


Ci siamo poi recati alla Torre Abate, pure questa costruita dagli Estensi nel sedicesimo secolo, che inizialmente funse da chiavica e in seguito ebbe scopo difensivo. Adesso fa parte di un'oasi naturale ed è stato piacevolissimo percorrere il sentiero che corre intorno al laghetto, immersi nella natura e nella quiete interrotta solo dal rado starnazzare delle anatre.

La Torre Abate


Fattasi ora di pranzo, siamo andati a mangiare al Ristorante Il Pescatore di Bosco Mesola, un locale di poche pretese specializzato in fritture in quanto collegato a una pescheria/friggitoria da asporto. Viene utilizzato pesce fresco, il che è garanzia di bontà, difatti erano molto buoni sia il mio fritto misto che l'anguilla che ha preso il marito. Così rifocillati, abbiamo affrontato il pomeriggio, durante il quale però non ho più fatto foto con Penelope perchè ho preferito usare le due macchine analogiche che stavo testando, per cui di qui in poi ricorro a Google Image.


A Goro abbiamo passeggiato un po' per il porto, ma vista l'ora non c'era nulla di eclatante da vedere in quanto le barche erano tornate dalla pesca già da un pezzo. Goro si fa vanto delle sue vongole veraci, vorrà dire che un'altra volta andremo a pranzo lì così le assaggeremo.


Da Goro a Gorino il passo è breve, difatti Gorino è una frazione di Goro. Da lì avremmo voluto raggiungere il faro, solo che non era chiaro quanto tempo ci sarebbe voluto e il marito cominciava ad agitarsi perchè doveva rientrare per le 18, in tempo per andare a fare il volontario alla festa della parrocchia (non fatemi dire niente... XD), così ci siamo ripromessi di tornarci in futuro e abbiamo fatto una sosta a Volano, dove, secondo la guida, ci avrebbero dovuto essere molti uccelli acquatici in uno specchio d'acqua dietro la chiesa. Abbiamo trovato sia la chiesa che l'acqua, ma nemmeno un uccello, e quindi io ho proposto di andare a vedere il mare, dato che a poca distanza si trovava Lido di Volano.


Lasciata la macchina in un parcheggio vicinissimo al mare, siamo sbucati proprio davanti al pontile, che nella foto qui sopra appare deserto, ma che in realtà era pieno di gente che pescava e di bagnanti che passeggiavano. Ignorando il marito che continuava a guardare l'orologio, sono arrivata fino in fondo per regalare un brivido a tutti i presenti, difatti perchè privarli della vista di una Guchi completamente vestita, con un largo cappello di paglia in testa e due macchine fotografiche al collo? Siccome so benissimo che vengo facilmente scambiata per una straniera, così bardata fra corpi seminudi mi avranno certamente preso per un'inglese ^__^

mercoledì 24 agosto 2016

una gita estemporanea

Complici le temperature gradevoli e le ferie del marito, lunedì pomeriggio siamo andati a girovagare in Appennino. Volevamo arrivare a delle gole che sul giornale locale erano state descritte nello speciale di Ferragosto su dove andarsi a rinfrescare. Visto che noi evitiamo come la peste la tradizionale gita di Ferragosto e per rinfrescarsi è meglio andare in giro quando di gradi ce ne sono 26, non 36, abbiamo conservato l'articolo per tempi migliori. Il problema è che le indicazioni fornite erano sommarie e in loco non c'erano cartelli, quindi quelle gole lì le dobbiamo ancora trovare XD. La gita comunque non è stata affatto un fallimento perchè abbiamo visto altri posti belli. 



Per prima cosa ci siamo fermati a Predappio Alta, un piccolo borgo medievale frazione della più famosa Predappio. Stranamente non ci eravamo mai stati. Com'è intuibile dalle foto, ci sono i resti di un castello, è c'è anche una bella piazza sulla quale affacciano due chiese. Uno di quei posti che danno quasi l'idea di essere fuori dal tempo e dove evidentemente di turisti ne passano pochi, vista la curiosità con cui ci hanno guardato!



Seconda meta è stata Premilcuore, altro paese che ha un centro storico d'impianto medievale e i resti (peggio conservati dell'altro) di un castello. Immagino che il fine settimana ci siano diversi amanti di gite ed escursioni, ma nel giorni lavorativi il tutto è di una quiete surreale. Premilcuore sorge sulle sponde del fiume Rabbi. 


Secondo l'articolo, le gole sarebbero state a cinque minuti dal paese. Magari metterci la distanza in chilometri? Perchè in cinque minuti di strada ne fai diversa a seconda della velocità che tieni... Comunque sia, avendo proseguito per un tratto senza vedere indicazioni, siamo tornati indietro e per caso abbiamo intravisto il Ponte di Giumella, che era un altro dei posti da vedere, perciò abbiamo parcheggiato e siamo scesi. Il ponte è del Seicento e attraversa il fiume Rabbi di cui sopra.



Ed ecco la sorpresa: anche qui ci sono delle gole, oltre che una pozza molto frequentata dai gitaioli della domenica che vi si recano a tuffarsi e fare il bagno. Chiacchierando con una coppia che abita poco distante, abbiamo appreso che la cosa è piuttosto pericolosa in quanto la pozza non è molto profonda e ci sono sassi tutt'attorno, quindi non è infrequente che qualcuno finisca all'ospedale (molti anni fa c'è scappato pure il morto, ma per via di una congestione). Benchè fosse lunedì, c'era parecchia gente; il fine settimana pare che ci sia una vera folla e lascio alla vostra immaginazione come si possa ridurre questo luogo altrimenti idillico dopo il passaggio di tanta gente che magari fa pure il pic-nic e deve arrangiarsi per i suoi bisogni nel bosco perchè non ci sono servizi igienici.




lunedì 22 agosto 2016

la freccia nera


Poichè in questo blog non ci si fa scrupolo di pronunciare eresie, ecco che mi appresto ad accostare Stevenson a Gemmell XD In realtà la cosa è stata casuale; avevo finito i quattro volumi della sagra dei Rigante ma la biblioteca era ancora chiusa per ferie (e qui eviterei di addentrarmi in una polemica sul perchè una biblioteca debba chiudere per ferie... e in estate poi, quando caso mai la gente in vacanza ha più tempo per leggere), e così ho pensato di rileggere qualcuno dei miei vecchi libri. Mi è venuto in mente questo classicissimo La Freccia Nera che mi sono finita in due giorni, non potendo fare a meno di pensare che mi ricordava appunto i libri di Gemmell. Poi d'accordo che Stevenson ambienta il suo romanzo in un preciso contesto storico e temporale, mentre Gemmell lavora di fantasia, ma insomma a me non pare che alla fin fine il sugo sia molto diverso.

Aldo Reggiani (Dick Sheldon) e Loretta Goggi (Joan Sedley)

Dal libro allo sceneggiato televisivo il passo è stato breve: La Freccia Nera per la regia di Anton Giulio Majano è stato uno dei capisaldi della mia formazione infantile, anche se devo per forza averlo visto in replica negli anni Settanta in quanto risale al 1968 e dubito che se l'avessi visto a tre anni me ne ricorderei! Grazie a Youtube me lo sono potuta rivedere e devo dire che è un ottimo prodotto vintage (intendendo con questo che ovviamente i canoni attuali sono diversi, ma la sua visione è risultata ancora molto godibile). Lo sceneggiato segue sostanzialmente la trama del libro, pur con alcune infiocchettature, scene e personaggi inventati e altri tagliati (manca per esempio tutta la parte del furto della nave con conseguente fallito ammaraggio e poi naufragio: si vede che per la produzione realizzare questa parte sarebbe stato troppo dispendioso, per cui si è invece allungata la minestra in altro modo). Ho smesso di guardare da anni la TV e ancora da prima avevo smesso di guardare la RAI per via che proponeva solo schifezze, mentre nel suo periodo d'oro era capace di produrre gioiellini come questo che, oltre a intrattenere, erano pure recitati da fior fiore di attori. Niente a che vedere con l'infame rifacimento Mediaset del 2006.


E siccome sono curiosa come una scimmia, mi sono anche chiesta se esistessero altre versioni. Naturalmente sì; il cinema ha riproposto ripetutamente la storia in maniera più o meno fedele, inoltre ne esiste almeno un'altra serie televisiva (britannica) e un cartone animato. Qui però Youtube non mi ha assistito e sono riuscita a reperire solo il film del 1985 per la regia di John Hough, con Oliver Reed nella parte del villain. Il film, se uno lo vede senza aver letto il libro, è anche carino, però la trama originale è stata completamente stravolta, in pratica sono rimasti solo il titolo e i nomi di alcuni personaggi XD C'è da dire che questa produzione aveva più soldi a disposizione e quindi costumi e scene risultano fatti a regola d'arte, inoltre c'è un cast di attori più che dignitosi.



Dicevo dell'ignobile rifacimento del 2006. Su Youtube c'è pure quello, ma in versione russa, nel senso che è stata caricata la versione evidentemente trasmessa sulla TV russa e i russi a quanto pare non mettono sottotitoli, ma una voce parla sopra a tutto traducendo; non ho avuto il cuore di proseguire la visione per vedere se usano sempre la stessa voce, anche quando parlano le donne XD Di questo sceneggiato che vedeva protagonista Riccardo Scamarcio, a suo tempo credo di aver resistito a vedere giusto la prima puntata, dopodichè ho lasciato perdere perchè in fondo non sono così masochista come sembro!

venerdì 19 agosto 2016

il chiodo fisso


Purtroppo so come funziona il mio cervello. Il più è che mi venga, il chiodo fisso, dopodichè è solo questione di tempo: non importa quando è grande la cazzata, finirò per farla. Così adesso sono piuttosto preoccupata perchè riconosco i sintomi, ma vorrei evitare di fare questa cosa poichè riguarda un capitolo della mia vita sul quale avevo deciso di mettere la pietra tombale. Spero che la saggezza del mezzo secolo mi faccia cambiare schema ed estirpare il maledetto chiodo!

mercoledì 17 agosto 2016

la saga dei Rigante - David Gemmell


L'ultima volta che lo vidi ero un ragazzino pelle e ossa dai capelli color paglia che viveva nelle terre alte. Era il pomeriggio del mio undicesimo compleanno. Mia sorella era morta di parto insieme al bambino il giorno prima. Mio padre, già vedovo, era affranto e io me ne ero andato dalla fattoria lasciandolo al suo dolore. Anch'io ero triste, ma, come succede alla maggior parte dei bambini, il mio dolore era venato di autocommiserazione. Morendo, Ada aveva rovinato il giorno del mio compleanno. Anche ora, quando ripenso a quei momenti, tremo di vergogna.


Parax il Cacciatore aveva sempre disprezzato i vanesi, ma sapeva bene che la vanità si avvicinava furtivamente agli uomini e si impossessava di loro senza che essi se ne accorgessero. Il pensiero era freddo come il vento che soffiava sulle cime innevate delle Druagh. Parax tirò fuori un berretto di lana da una delle bisacce e se lo mise sulla testa coperta da una chioma di capelli bianchi sempre più rada.


Il freddo sole invernale stava tramontando ma la luminosità contro le palpebre chiuse gli procurava una sensazione piacevole, colorando d'oro Lanovar che giaceva seduto a terra con la schiena contro un masso. Lanovar sospirò, aprì gli occhi e vide l'imponente figura di Jaim Grymauch al suo fianco che lo fissava.


L'incendio che bruciava la città di Shelsans illuminava il cielo notturno sollevando nubi di fumo che si perdevano nella valle. Le urla, i pianti soffocati e le suppliche di pietà erano terminati. Erano morti duemila eretici. La maggior parte uccisa a colpi di mazza o passata a fil di spada, ma parecchi erano finiti tra le fiamme del fuoco purificatore.

Questa saga, composta di quattro volumi, è nuovamente ambientata in un luogo simile alle Highlands, ed è quella che finora mi è piaciuta di più di questo autore (anche se mi erano piaciute molto anche le cose precedenti). I titoli fanno riferimento ai nomi spirituali dei rispettivi protagonisti - in originale rispettivamente Sword in the Storm, Midnight Falcon, Ravenheart, Stormrider - e gli ultimi due sono ambientati circa ottocento anni dopo gli avvenimenti narrati nei primi due. So che può sembrare riduttivo dire che si tratta sempre della lotta impavida di pochi coraggiosi contro dei nemici molto più potenti di loro, ma Gemmell è veramente bravissimo a creare trame avvincenti e personaggi per i quali non si può fare a meno di fare il tifo, anche quando non sono stinchi di santi. Alla fin fine mi viene da concludere che, riguardo alla sua produzione, sarebbe più sensato parlare di romanzi di cappa e spada più che di fantasy. D'accordo che esiste un elemento fantastico - in questo caso divinità che interagiscono con gli esseri umani - però alla fin fine è proprio l'elemento umano che è prevalente, per cui mi viene da dire che la definizione fantasy possa sviare. La mia amica F, molto soddisfatta dalla visione di Star Trek Beyond, diceva che lei ha bisogno di quel genere di film per rilassarsi e svuotare completamente la mente e mi chiedeva come faccio io per ottenere lo stesso risultato; credo proprio che leggere questo tipo di libri sia la risposta giusta. Di Gemmell poi apprezzo anche lo stile essenziale, perchè non c'è bisogno di sprecare troppe parole per fare entrare il lettore dentro una situazione e per coinvolgerlo pienamente.

domenica 14 agosto 2016

Star Trek Beyond


La mia amica F mi ha portato a vedere questo film e devo dire che ha fatto bene. Normalmente non sono molto dell'idea di spendere soldi alla multisala perchè non apprezzo un granchè il genere di film che vi proiettano. Con questo non voglio dire che tutti i film da cassetta siano da buttare, solo che preferisco guardarmeli gratis (sempre che me li guardi, visto che prediligo altri generi). Della nuova saga cinematografica di Star Trek avevo visto il primo film; ho sempre adorato la prima, mitica serie televisiva e trovo che nel riproporre i personaggi originari sia stato fatto un buon lavoro. In particolare i nuovi Kirk e Spock li trovo molto azzeccati, ma non ho critiche nemmeno sugli altri, a parte il doppiaggio idiota di Checov (da sempre i personaggi che in originale parlano con un accento regionale e che comunque suonano naturali, nel doppiaggio italiano si trasformano in ritardati o in macchiette).

Chris Pine è il Capitano Kirk

Dunque, questo film è, com'era logico aspettarsi, pieno di effetti speciali, scene di azioni e alieni di tutte le forme. Rispettando il canone dei film da multisala o da cassetta che dir si voglia, la proporzione tra consistenza della trama e scene d'azione è inversa, però il fatto che io ami questa saga mi ha reso il tutto gradevole. Kirk e compari devono salvare Yorktown, un pianeta artificiale che è zona franca e simbolo della pace interplanetaria, dalla distruzione ad opera dell'apparentemente invincibile Krall, un alieno che invece disprezza la pace perchè ritiene che ci si possa evolvere solo combattendo. Naturalmente vincono i buoni (come da copione, all'ultimo minuto) e la vera identità di Krall riserverà una sorpresa che non rivelo per non spoilerare.

Karl Urban (McCoy, Chris Pine (Kirk) e Anton Yelchin (Checov)

Insomma, otto euro spesi bene, anche se la visione dei provini delle pellicole dei prossimamente ha confermato la mia intenzione di tenermi nuovamente lontana dalla multisala XD