martedì 12 luglio 2016

Le spade dei drenai/Waylander dei drenai - David Gemmell


Gli alberi erano coperti di neve, e la foresta attendeva, sotto di lui, come una sposa riluttante. Per qualche tempo, sostò fra le rocce, scrutando i pendii; la neve si raccolse sul mantello orlato di pelliccia e sull'ampia tesa del cappello, ma lui l'ignorò, così come ignorò il gelo che gli penetrava nella carne fino a intorpidirgli le ossa. Sarebbe anche potuto essere l'ultimo uomo ancora vivo su un pianeta morente.

La storia narrata in questo The king beyond the gate è ambientata cent'anni dopo Legend e il protagonista è il pronipote del Conte di Bronzo e di Ulric. Tenaka Khan non si è mai sentito nè nadir nè drenai perchè da entrambi i popoli è stato trattato come un mezzosangue inviso da tutti. Le sue doti militari però hanno fatto sì che egli sia diventato un rispettato generale dell'ordine del Drago. Quando Ceska diventa il capo dei drenai ed instaura un violento regime dittatoriale, Tenaka e un pugno di coraggiosi incarnano l'unica speranza di opporsi a lui e rovesciarlo. Ancora una volta si dovrà affrontare una lotta apparentemente disperata che farà brillare il coraggio degli eroi protagonisti.


Nascosto nell'ombra, il mostro osservò gli uomini armati e muniti di torce che si addentravano nell'oscurità della montagna, poi prese a indietreggiare a mano a mano che essi avanzavano, tenendo lontano il proprio corpo massiccio dal bagliore che li accompagnava.

Questo Waylander invece è cronologicamente il primo libro della saga dei Drenai, saga che però, come già detto, è composta di volumi autoconclusivi che, anche se letti in ordine sparso, non creano problemi di comprensione. E' qui che assistiamo alla nascita dei Trenta, il gruppo di preti guerrieri, e alla costruzione del forte di Dros Delnoch. Waylander è il soprannome di un assassino prezzolato che finisce per diventare l'eroe della situazione, contribuendo anche alla formazione del gruppo dei Trenta. Spetta a lui infatti l'apparentemente impossibile compito di recuperare l'armatura di bronzo di re Orien e di consegnarla al generale Egel, affinchè egli, indossandola, possa galvanizzare le forze dei drenai e sconfiggere gli invasori che hanno messo in ginocchio il paese. Mentre egli è impegnato nella ricerca, un pugno di coraggiosi comanda la difesa del forte di Purdol.

Anche questi due libri mi hanno appassionato molto e quindi mi sento di affermare che nemmeno i prossimi mi deluderanno. Da appassionato di storia, Gemmell ha il dono di riuscire a costruire storie perfettamente plausibili di assedi e resistenza al limite dell'incredibile. Certo, il tutto segue uno schema un po' fisso: l'eroe è sempre una figura inizialmente improbabile e ci scappa sempre la storia d'amore che va pure a finire bene (ma va detto a merito dell'autore che egli non si perde mai in smielate e, com'è nel suo stile, descrive tutto in modo essenziale e conciso). Mi chiedo come mai il cinema non abbia saccheggiato queste storie, poichè mi pare che se ne sarebbe potuto trarre qualche bel film.

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