martedì 15 dicembre 2015

l'ultimo viaggio


Di quest'anno, eh, perchè mica ho intenzione di smettere! Dunque, la settimana scorsa siamo stati ad Amsterdam, io e il marito. Una volta la paranoica di famiglia ero io, adesso lo è diventato lui. Nel senso che si è convinto che il prossimo anno non riuscirà ad andare in vacanza perchè i suoi peggioreranno e avranno bisogno di assistenza continua. Così ha deciso per questo breve viaggio estemporaneo in un periodo dell'anno in cui di solito non ci spostiamo mai di casa. Devo dire che le luminarie e i mercatini natalizi sono belli, mentre delle mandrie intente a fare shopping avrei anche fatto a meno, tuttavia mi piace talmente viaggiare che ripartirei pure domani stesso, casino natalizio o no!


il quartiere a luci rosse di notte

Ad Amsterdam io c'ero stata la bellezza di ventinove anni fa con i miei genitori e la ricordavo tranquilla. Difatti non ci eravamo andati per Natale, bensì durante un piovoso agosto. Alloggiavamo lontano dal centro e quindi il quartiere a luci rosse lo visitammo di giorno, quando fondamentalmente non c'era niente da vedere. Questa volta invece il nostro hotel distava tre minuti a piedi e in pratica ci passavamo tutti i giorni e a tutte le ore. La sera naturalmente c'era la maggiore concentrazione di ragazze in vetrina, mentre i sexy shop erano sempre aperti, e devo dire che ci siamo fatti diverse risate ammirando la varietà di merce esposta.


Jan Vermeer,  Ragazza col turbante

Non ci siamo limitati solo ad Amsterdam, ma abbiamo fatto due gite fuori porta. La prima all'Aia, dove il marito voleva andare assolutamente per visitare il Mauritshuis, il museo che ospita la ragazza con l'orecchino di perla, anche se non era quello il motivo della visita; la collezione di questo museo è notevole e mi è piaciuta molto, così come mi sono piaciuti il Rijksmuseum di Amsterdam e il Frans Hals Museum che abbiamo visto ad Haarlem. Col senno di poi, ho capito che il motivo è che una volta tanto mi sono trovata davanti a disparati soggetti invece che alla solita processione di santi e madonne. Per carità, non discuto sul valore artistico, dico solo che dopo cinquant'anni di santi e madonne magari una ha anche voglia di vedere nature morte e paesaggi.


Scheveningen

All'Aia il tempo era veramente triste e dopo pranzo si è pure messo a piovigginare, cosa che non ci ha impedito di prendere il tram e arrivare a vedere il mare a Scheveningen. In compenso il vento a forti raffiche ci ha impedito di passeggiare lungo la spiaggia: temevamo che una raffica ci trascinasse in Inghilterra.


il mulino di Haarlem

Anche ad Haarlem il tempo è stato impietoso; ci ha risparmiati la mattina, quando almeno siamo riusciti a passeggiare per il centro (invaso pure quello da bancherelle e compratori) e a visitare con tutta calma il mulino a vento, mentre nel pomeriggio ha ripreso a piovere con forti raffiche. Tornati ad Amsterdam, quando siamo usciti per cena abbiamo di nuovo rischiato di volare via pure noi. E' in momenti come questi che apprezzo quei chili in più che mi fanno da zavorra.



L'ultimo giorno, che poi era domenica, splendeva invece il sole (ma mica che si sia degnato di restare fino a sera), cosa che ci ha permesso di goderci la passeggiata per una Amsterdam in technicolor e non più monocromatica. Insomma, sono state delle belle giornate, malgrado alla fin fine mi piaccia di più viaggiare da sola, perchè così facendo posso tenere i miei ritmi e fare come mi pare. In giro con mio marito finisco sempre per stancarmi molto e per rimpiangere tutte le cose che non mi fa mangiare. Ovvero: non è che mi lascia a digiuno, è che, per esempio, a lui non piace quasi per nulla la cucina etnica. Gli olandesi non hanno una tradizione culinaria eclatante, in pratica l'unica cosa per cui tradizionalmente sono famosi è il formaggio, perciò la guida stessa consigliava di andare a mangiare nei ristoranti etnici e io mi ero pure studiata Tripadvisor. La sera che siamo stati al ristorante indiano è finita con me che a momenti leccavo il piatto e lui che brontolava.


polpette e piselli, un piatto tipico olandese

Comunque sia, come dicevo sopra, viaggiare mi piace troppo e anche questa breve vacanza è stata bella e divertente!

4 commenti:

  1. Bella Amsterdam! Piena di gente, bici... gente! Vista in un lontano agosto, per fortuna non troppo piovoso, e ci tornerei subito, prima però devo andare in Danimarca, in Belgio ecc...

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    1. Penso che uno dei motivi per cui mi è piaciuta tanto sia proprio la presenza delle bici; è un mezzo che amo, quindi vederle in ogni dove mi ha rallegrato.

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  2. Bella la scelta che hai fatto delle foto :0)
    Non sono mai stata a Amsterdam ma ho un bel ricordo: il mulino a vento che mio padre mi portò al rientro dalla sua gita.
    E per quanto riguarda il cibo, il mio vicino di casa sposato con un'olandese mi diceva: "dagli una scarpa o una formagella stagionata dell'alpe e non sentono la differenza!!"

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    1. Ahahahahah!! Però ammetto che le polpette coi piselli erano buone, dai!

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