martedì 24 novembre 2015

Mr. Holmes


Sono andata a vedere questo film perchè adoro Ian McKellen e perchè il regista è quel Bill Condon che ha diretto Demoni e Dei, uno dei miei film preferiti (che, guarda caso, ha sempre Ian McKellen come protagonista), e non perchè sia una fan di Sherlock Holmes. In effetti è strano a dirsi; benchè io sia appassionata di gialli fin dall'adolescenza, ho questa lacuna culturale. Ho divorato Agatha Christie, Ellery Queen e Rex Stout, adoro P.D.James, mi ha molto divertito l'hard boiled americano e negli ultimi anni mi sono data al giallo nordico, ma non ho mai letto un libro di Sir Arthur Conan Doyle.


Poco male nel caso di questo film, che difatti è tratto da un romanzo di Mitch Cullin. Sherlock Holmes ha 93 anni e sta diventando sempre più senile. Di ritorno da un viaggio in Giappone dove è stato attirato con un pretesto da Umezaki, un uomo che lo accusa di aver incoraggiato suo padre ad abbandonare la famiglia rimanendo in Inghilterra, cerca di ricostruire il ricordo del suo ultimo caso, quello in seguito al quale ha deciso di ritirarsi a vita privata, e intanto stringe amicizia con Roger, il figlio della governante.

Milo Parker (Roger) e Sherlock Holmes (Ian McKellen)

Per certi versi il tutto mi ha riportato alla mente proprio Demoni e Dei, a sua volta tratto da un libro (tra l'altro Condon ha pure curato la sceneggiatura di entrambi i film): l'anziano che diventa senile e prova rimpianti, la governante un po' burbera ma in fondo affezionata, il giovane discepolo e il rapporto che si instaura con lui. Evidentemente si tratta di temi cari a Condon. Qui naturalmente manca tutta la dimensione erotica, visto che il rapporto tra il vecchio e il bambino è quella innocente che si avrebbe tra nonno e nipote. Ian McKellen è stato semplicemente magistrale e un applauso va anche al piccolo Milo Parker. Il film mi è piaciuto molto, l'ho trovato delicato, a tratti commovente, inoltre mi ha meravigliato l'inaspettato risvolto giapponese che non sospettavo.


2 commenti:

  1. Si anche a me è un film che è piaciuto molto sia per McKellen che è sempre straordinario sia per la componente del considerare la senilità cosa con cui quasi tutti avremmo sia indirettamente che direttamente a che fare nel corso della nostra vita.

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