lunedì 2 novembre 2015

la dimensione parallela


Tre giorni volano via veloci, specialmente in quel luogo magico che è Lucca Comics. Arrivi nella dimensione parallela, ma nel momento stesso in cui la lasci è come se davvero avessi fatto solo un sogno. Malgrado gli uccelli del malaugurio, quest'ultima edizione, nuovamente baciata dal sole (a parte giovedì, quando però io sono arrivata solo in serata) che inaugurava il numero chiuso per i biglietti mi è difatti sembrata più fluida del passato. Certo, a volte si creano degli imbottigliamenti, ma personalmente non mi sono mai trovata davanti dei muri di folla impenetrabili come mi è successo anni fa. Il decentramento dei padiglioni ha dunque funzionato, a parte che quest'anno parecchi dei padiglioni stessi sono stati distribuiti in maniera diversa. Ho cercato di prendermela comoda, riuscendo comunque a fare tutto quello che volevo. O quasi. 

qui e sotto due scatti delle mostre a Palazzo Ducale


Tolto lo shopping soddisfacente, le sempre belle mostre e gli incontri interessanti, la grande delusione l'ho avuta sul piano fotografico. E' vero che non sono partita di casa particolarmente carica in questo senso, ma è anche vero che è venuta a mancare la location preferita di cosplayer e fotografi, ovvero un bastione delle mura che quest'anno è stato occupato da un padiglione. La conseguenza è stata che ho quasi sempre scattato tra la gente, con sfondi di passanti che guastano le inquadrature, tra mille accidenti per quelli che ti si mettono davanti senza considerazione, di fretta (e quindi senza poter scegliere la composizione migliore). Insomma, le foto che mi piacciono si contano sulle dita di una mano sola.  

esempio di foto mal riuscita: gente sullo sfondo, impossibilità a muovermi come volevo
e quindi inquadratura brutta, così com'è brutta la luce

questo invece è il mio scatto preferito malgrado non sia tecnicamente perfetto

Una menzione a parte lo merita lo spettacolo dei Munedaiko, organizzato in collaborazione con l'Ambasciata del Giappone. Si è trattato di un concerto di taiko (tamburo tradizionale giapponese) che ho trovato molto emozionante. Non è certo un tipo di musica alla quale siamo abituati, ma proprio per questo sono stata contenta di avere partecipato.



Insomma, esperienza decisamente positiva anche quest'anno. Peccato solo per le foto... quanto mi è scocciato non aver fatto quelle che desideravo!

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